Gazzetta di Reggio

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Protesta all’Istituto Chierici: «Quando piove andiamo sott’acqua»

di Ambra Prati
Protesta all’Istituto Chierici: «Quando piove andiamo sott’acqua»

Reggio Emilia, presidio lampo del Collettivo degli studenti. La Provincia: «In estate partiranno lavori per 2,5 milioni»

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REGGIO EMILIA. Pavimenti allagati, un pino che aveva intasato la grondaia facendo colare controsoffittature e trasformando i corridoi in scivoli: per protestare contro i disagi dovuti alle piogge di fine marzo, il Collettivo Studenti del Chierici e gli Studenti Autorganizzati (di altri istituti) ieri all’orario di ingresso avevano chiamato alla mobilitazione i coetanei. Mobilitazione subito rientrata dopo l’invito della vicepreside ad entrare nelle aule.

Vertici scolastici e istituzionali fanno un distinguo tra i disagi temporanei, subito risolti, e la partita da 2,5 milioni di euro dell’adeguamento sismico, appena iniziata: ma è significativo che nel primo caso la Provincia abbia provveduto subito e di tasca propria, mentre nel secondo caso sempre Palazzo Allende abbia deciso di agire sforando il Patto di Stabilità stanziando fondi che risalgono al terremoto del 1996. Quando gli studenti - nel volantino diffuso ieri - parlano di un governo per il quale «l’edilizia scolastica non è una priorità», non hanno torto: ancora una volta sono gli enti locali che suppliscono alle carenze romane.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.13227955:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13227955:1649481587/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Definendo «veramente bizzarra» la manifestazione di ieri, la preside del Chierici Maria Grazia Diana sottolinea che la protesta riguarda problemi di manutenzione ordinaria già risolti: «A fine marzo, durante forti piogge, aghi di pino e foglie avevano intasato le grondaie provocando gli allagamenti: siamo intervenuti subito, il tempo di contattare la ditta e allestire il ponteggio, che arriva fino all’ultimo piano, per svuotare la grondaia e ripristinare la copertura».

Gli operai del Servizio Manutenzione della Provincia di Reggio hanno già provveduto e perciò, secondo la preside, la protesta dei ragazzi risulta fuori tempo massimo. Altra cosa, afferma Diana, è «l’obiettivo della sicurezza sismica e la prospettiva di messa sicurezza dell’intero edificio: su questo, sono state fatte scelte amministrative coraggiose».

Senonché, fa sapere Valerio Bussei, dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia, «l’infiltrazione di fine marzo si è verificata all’ultimo piano della parte di fabbricato non ancora ristrutturato e che sarà oggetto proprio dell’intervento che inizieremo a breve», vale a dire l’adeguamento sismico.

«Se c’è una scuola per la quale la Provincia è impegnata a investire è proprio il Chierici», per il quale la Provincia deciso perfino, a fine anno 2015, di non rispettare il Patto di Stabilità pur di poter avviare il cantiere da 2,5 milioni di euro. «La procedura di gara è in corso sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa - conclude la Provincia - alla data di scadenza, lo scorso 14 marzo, sono pervenute 4 offerte, che saranno esaminate entro la fine di aprile in modo da iniziare i lavori in estate».

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