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Scatta una “santa alleanza” per salvare il punto nascite

Scatta una “santa alleanza” per salvare il punto nascite

Castelnovo Monti: vi fanno parte Comune, associazioni e cittadini dell’Appennino Nadia Vassallo di “Salviamo le cicogne”: «Raccoglieremo fondi per il Sant’Anna»

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CASTELNOVO MONTI. Un fronte comune, che non veda nessuna contrapposizione “interna” per salvaguardare il punto nascite, l’ospedale Sant’Anna e i servizi sul territorio. Un’alleanza per cercare di portare a casa il mantenimento di questi obiettivi essenziali, ma anche una attenzione che rimanga alta e che coinvolga la popolazione di tutto l’Appennino.

È stato una sorta di programma di azione quello uscito dall’incontro che giovedì sera a Castelnovo Monti ha visto partecipare l’associazione Salviamo le Cicogne, che da mesi si batte per la salvaguardia del punto nascite di Castelnovo Monti, il Comune di Castelnovo nella persona del consigliere Luciano Francesconi, alcuni componenti della Commissione comunale sicurezza sociale, e i rappresentanti di più di trenta associazioni sociali, sanitarie, di categoria, sportive, di tutto il territorio appenninico, quali Fondazione don Zanni, Croce Verde Castelnovo Monti, Vogliamo la Luna, FaCe, solo per citarne alcune.

«Nelle ultime settimane – spiega Nadia Vassallo, dell’associazione Salviamo le Cicogne – abbiamo svolto un lavoro ampio, il più possibile partecipato, con l’obiettivo di arrivare a una giusta valorizzazione del punto nascite del Sant’Anna e dell’ospedale nel suo insieme, e la riunione di giovedì sera va nella direzione di costruire proposte concrete che sostengano l’azione politica degli enti territoriali, che dovranno portare una proposta al Ministero della salute per poter arrivare a una deroga, e poi a un superamento dei semplici parametri numerici che fino a qualche settimana fa, prima delle aperture in merito fatte dal ministro Lorenzin, sembravano insormontabili e che invece ora lasciano speranza al nostro reparto di ostetricia».

Una riunione che da una parte ha visto una forte unità di intenti, dopo qualche dissidio che in passato si era registrato tra l’azione delle Cicogne e gli amministratori locali, che ora sembra superato, e una volontà forte delle associazioni e della popolazione, soprattutto di quella del crinale, di mantenere servizi ospedalieri che appaiono indispensabili per la sopravvivenza del territorio, volontà riassunta sotto lo slogan “L’ospedale siamo noi”. Dall’altra parte c’è stato chi ha richiesto di tenere comunque alta l’attenzione in una fase che vede una tendenza a livello nazionale a ulteriori contenimenti della spesa sanitaria, anche in quei territori, come l’Emilia Romagna, che pure su questi aspetti sono sempre risultati virtuosi.

Tra le prime azioni in programm, un concerto il 26 aprile al Teatro Bismantova: non sarà un semplice momento di ritrovo ma l’avvio di una campagna di raccolta fondi per dotare il reparto di ostetricia di alcuni nuovi, importanti macchinari che ne innalzino ulteriormente il livello di professionalità e sicurezza. «Abbiamo registrato un clima positivo di impegno da parte di tutti –conclude Nadia Vassallo – e ciò ci incoraggia a proseguire con grande volontà su questo percorso che è fondamentale per il nostro territorio». (l.t.)

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