Gazzetta di Reggio

Reggio

Tassi fino al 1500 %, due usurai arrestati

di Jacopo Della Porta
Tassi fino al 1500 %, due usurai arrestati

Le vittime minacciate di morte, in un caso lo strozzino ha persino denunciato ai carabinieri il debitore che non pagava

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REGGIO EMILIA. Pretendeva la restituzione di 10.000 euro a fronte di un prestito di 3.000. E quanto ha capito che i carabinieri avevano avviato un’indagine nei suoi confronti si è recato in caserma per denunciare la vittima, un bibbianese che lavora a Cavriago, accusandolo di non avergli pagati alcuni lavori edili svolti nella sua abitazione. Un tentativo di depistare gli inquirenti, che non ha sortito gli effetti sperati e infatti Domenico Spagnolo, cutrese di 47 anni residente a Reggio, è finito ai domiciliari per usura e tentata estorsione. Stessa misura e stesse accuse per il reggiano 50enne Dante Bigi, che è accusato di essere l’intermediario dell’usuraio in quanto ha messo in contatto le due parti.

Le indagini dell’Aliquota operativa della Compagnia dei carabinieri, coordinati dal pm Lucia Serranti, hanno permesso di scoprire due vittime degli strozzini, oltre al bibbianese anche un giocatore patologico, che chiedeva soldi per il suo vizio. Nelle intercettazioni è emerso anche un terzo caso, ma il gip non ha ritenuto che per questo vi fossero indizi sufficienti a giustificare la misura cautelare.

Le indagini dei carabinieri sono partite la sera del 4 febbraio a seguito di una segnalazione di una lite in strada. I militari intervennero e identificarono Spagnolo e Bigi e il bibbianese al quale avevano prestato 3.000 euro. Il cutrese all’atto del controllo esibì un documento che attestava un credito di 6.000 euro per dei lavori svolti a casa del bibbianese. Il giorno seguente il calabrese ha presentato denuncia nella caserma dei carabinieri di Cavriago, ribandendo la sua tesi.

A seguito di questo episodio i carabinieri hanno avviato un’indagine, avvalendosi anche di intercettazioni. E’ stata così ricostruita la vicenda. La vittima a novembre aveva parlato dei suoi problemi economici con Bigi. Il reggiano gli aveva proposto di chiedere un prestito a un suo conoscente, il cutrese Spagnolo. Il 4 gennaio il bibbianese ha restituito 1.500 euro. In quella occasione gli è stato chiesto di versarne altri 6.000 euro entro il 20 gennaio e in quella occasione gli hanno fatto firmare un documento nel quale la vittima riconosceva di avere un debito di 6.000 euro. Ai primi di febbraio, quando è scoppiata la lite in strada, il debito era già lievitato a 10.000. Nel frattempo le richieste di denaro sono state condite con varie minacce, anche di morte. I militari hanno accertato che a casa del bibbianese non è stato effettuato alcun intervento recente e soprattutto l’artigiano edile non ha saputo descrivere in modo soddisfacente l’interno della casa.

Dalle intercettazioni è poi emersa anche un’altra vicenda, della quale risponde il solo calabrese e relativa a un albanese residente a Sant’Ilario che ha chiesto dei prestiti per giocare alle slot. Lo straniero ha chiesto 350 euro e a inizio dicembre e Spagnolo gliene ha chiesti 800 a fine gennaio. A gennaio l’albanese ha chiesto altri 1.200 euro, poi lievitati in pochi giorni a 1.800. Le indagini hanno evidenziato anche una tentata estorsione del cutrese a un altro albanese, minacciato di morte per ottenere la restituzione di 1.400 euro. Ma in questo caso la vittima ha negato e non ha fornito alcun elemento utile agli inquirenti.

Gli elementi raccolti nelle indagini della Compagnia di Reggio, che si è avvalsa della collaborazione dei militari di Bibbiano, Cavriago e Sant’Ilario, ha condotto infine all’ordinanza di custodia cautelare a carico dei due usurai, che tra l’altro abitano nella stessa via.

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