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Caso Sergio, il comune: rispettata la legge

di Enrico Lorenzo Tidona
Caso Sergio, il comune: rispettata la legge

L’immobiliarista Iannò: «I Turrà hanno solo perso soldi». I 5 stelle: «Il Comune non ci aveva consegnato tutte le carte»

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REGGIO EMILIA. Le firme di Maria Sergio sul piano edilizio di Mancasale «è rispettoso delle leggi». A dirlo è il Comune di Reggio Emilia in una breve nota emessa ieri pomeriggio a commento della notizia sull’apposizione delle firme dell’ex dirigente all’urbanistica in favore anche della Itacef, società partecipata da suoi parenti diretti, gli zii Giuseppe e Raffaele Turrà tramite la Sorgente Srl. «Il piano è stato approvato seguendo le norme e gli atti per l'approvazione - compresi i pareri di competenza e il parere di regolarità tecnica - sono a firma dell'architetto Massimo Magnani, direttore d'Area del Comune» prosegue la nota dell’amministrazione. «Nondimeno, non essendo stato dato seguito all’iter con la stipula della convenzione urbanistica, il Piano Tu-2 di Mancasale non è stato attuato».

Fioccano intanto i commenti pro e contro all’operato della Sergio, moglie dell’allora capogruppo del Pd in consiglio e attuale sindaco di Reggio, Luca Vecchi. Tra questi c’è Giuseppe Iannò, titolare dell’omonima agenzia ed esperto del mercato immobiliare, intervenuto via facebook nel dibattito in atto sul sito della Gazzetta. «Non sono certo del Pd ma in questo caso direi che la Maria Sergio non abbia fatto alcunché di vietato od inopportuno. È un programma pluriennale di attuazione che era di altri proprietari. Turrà ha solo perso dei soldi avendolo comprato, peraltro in una quota di minoranza, ed ora questo Ppa è fermo. La Maria Sergio ha solo firmato atti dovuti, per quello che ne so».

La firma di Maria Sergio compare su atti che dal gennaio 2006 al luglio del 2012 hanno portato all’approvazione del piano durante l’amministrazione guidata quegli anni dal sindaco Graziano Delrio. Una speculazione edilizia per case e negozi tra via Gramsci e via Morandi rimasta però sulla carta. «Già nel febbraio scorso come MoVimento 5 stelle avevamo messo sotto la lente d'ingrandimento l'azienda Itacef in quanto coinvolta nel caso della casa del sindaco e di Francesco Macrì - scrive Ivan Cantamessi, consigliere dei 5 Stelle - Chiedemmo l'elenco completo delle concessioni edilizie e dei piani particolareggiati presentati dalla Itacef. Purtroppo giusto in questi giorni abbiamo rilevato che il Comune di Reggio non ci ha risposto completamente in merito a questa azienda in quanto ha omesso alcuni cantieri dall'elenco fornitoci e ha omesso questo piano particolareggiato, il Tu-2. Una dimenticanza molto grave alla luce di quanto emerso dai giornali in merito al piano particolareggiato visto e considerato i legami di parentela tra l'ex dirigente Sergio e i Turrà richiedenti del piano».

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