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Crisi tremenda, stranieri via dal capoluogo

Crisi tremenda, stranieri via dal capoluogo

Svolta epocale in atto nel 2015 secondo l’Ires a Reggio: gli immigrati tornano a casa

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REGGIO EMILIA. La verità certificata dagli ultimi dati sulla demografia in città parla di una fuga degli stranieri. Mentre i reggiani in provincia svuotano la montagna per andare a vivere nei paesi più grandi, secondo l’Ires, (istituto di ricerca della Camera del Lavoro dell'Emilia-Romagna) nel 2015 la crescita della popolazione residente in Regione si è fermata. Nel capoluogo Reggio Emilia il saldo demografico è addirittura negativo, segnando un cambio epocale per la città.

La causa della fuga è chiaramente la crisi: i cittadini stranieri rimasti troppo a lungo sena lavoro e sbocchi hanno deciso di fare ritorno a casa. Color che hanno potuto, visto che a Reggio ci sono famiglie straniere residenti da lungo tempo così come cittadini che non possono fare ritorno in madrepatria a causa delle guerre scoppiate in questi anni.

La regione Emilia-Romagna tra il 2007 (anno di inizio della crisi) e il 2013 ha avuto un incremento medio di circa 230% delle cancellazioni dall'anagrafe dei residenti stranieri. Una percentuale che esplode a Reggio Emilia, dove si passa da 295 del 2007 a 1.327 cancellazioni nel 2013. Ad andarsene sono soprattutto gli immigrati con fasce d'età dai 25 ai 45 anni, con conseguente invecchiamento della popolazione.

Per capire l'importanza di questo dato basti pensare che i flussi in uscita della nostra regione hanno scavalcato negli ultimi 10 anni quelli di regioni storicamente caratterizzate dal fenomeno dell'emigrazione come Campania, Sicilia e Calabria. L'uscita riguarda anche gli italiani immigrati dal sud, molti dei quali hanno fatto ritorno nei paesi di origine in questi anni. (e.l.t.)

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