Il motoraduno invade Boretto
Centauri dall’Italia e dall’estero all’evento del motoclub Villani
BORETTO. Uno splendido sole ha fatto da contorno alla trentottesima edizione del motoraduno di primavera, organizzato dal motoclub “Giuliano Villani”. Un evento motociclistico che, nel corso degli anni, è diventato un punto di riferimento del settore mototuristico nazionale. Il paese è stato invaso da migliaia di motociclette provenienti un po’ da tutta Italia (ma anche da diverse zone d'Europa) che hanno fatto base nell'area del lido e della Cattedrale del Po. In questi due giorni sono state diverse le possibilità offerte agli appassionati motociclisti, che hanno partecipato alle motopasseggiate organizzate in aziende locali per gustare le specialità tipiche. Grande soddisfazione da parte degli organizzatori del motoclub che – con il prezioso supporto di Fmi, Pro loco, Protezione civile, Motonautica Boretto Po (che ha fatto esibire sull'acqua alcuni dei suoi campioni) e Infrastrutture Fluviali – si sono fatti trovare pronti all'appuntamento, grazie a un servizio composto da decine di volontari. Quest’anno il motoraduno borettese si è abbinato al sesto motoraduno d’eccellenza, alla prima prova del Trofeo turistico regionale Emilia Romagna e anche alla prima prova del Campionato turistico del Nord.
Il centauro Giuliano Villani aveva 20 anni quando, il 9 maggio 1954, morì in sella della sua moto scontrandosi con un camion, a Santa Croce. Il giorno precedente la giovane promessa del motociclismo aveva brillato a Reggio, in sella a una Mi-Val 125, al trofeo "Marino Giovanardi". (a.v.)
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