Gazzetta di Reggio

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Cade in una buca con il bobcat e muore

di Adriano Arati
Cade in una buca con il bobcat e muore

Incidente all’Acciaieria Rubiera Special di Salvaterra: la vittima è il 59enne Fabrizio Baroni, artigiano edile scandianese

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CASALGRANDE. Dentro a una buca con il suo bobcat. È morto così, per le conseguenze della caduta fra cui un forte trauma cranico, il 59enne artigiano scandianese Fabrizio Baroni, mentre lavorava all’interno dell’Acciaieria Rubiera Special in via XXV Aprile 64, a Salvaterra. L’uomo stava usando il piccolo e agile mezzo da lavoro, utilizzatissimo nei cantieri, per realizzare una buca nell’area lavorativa dell’enorme acciaieria. Verso le 17, una manovra non è andata per il verso giusto e Baroni è caduto dentro la profonda buca che stava scavando, cadendoci dentro a bordo del bobcat e atterrando sul fondo dopo un volo di circa 4 metri.

L’impatto è stato violentissimo, amplificato dal fatto che l’uomo si è ritrovato imprigionato all’interno del gabbiotto del veicolo. Il metallo e il vetro hanno protetto il 59enne dalla prima botta, ma il contraccolpo contro superfici molto resistenti si è rivelato fatale: Baroni ha riportato diversi traumi e soprattutto gravissime lesioni alla testa, risultate fatali nel giro di pochi minuti.

Gli altri operai presenti in zona hanno subito chiamato i soccorsi, gli uomini del 118 sono arrivati rapidamente ma non hanno potuto fare nulla se non constatare il decesso dell’artigiano edile. Oltre ai sanitari, sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Casalgrande e il personale della Medicina di lavoro del distretto Ausl di Scandiano, che hanno avviato tutti i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. E per capire cosa possa aver funzionato male, se sia stata una fatalità o se vi sia stato magari qualche problema tecnico al veicolo.

Tutto ancora da capire e per ora la salma – dopo il riconoscimento da parte del fratello di Baroni – rimane a disposizione della procura reggiana, in attesa delle decisioni che prenderà il magistrato a cui è stata affidata l’inchiesta.

Dopo la caduta fatale, l’attività dell’acciaieria si è fermata per permettere ai soccorritori di operare nelle migliori condizioni. Senza contare il più che comprensibile scoramento che ha invaso le teste di tutte le persone presenti nell’ampia area lavorativa dello stabilimento di Salvaterra. E si è allargata rapidamente a tutto il territorio casalgrandese e poi al distretto ceramico. Un territorio dove le aziende non mancano e gli incidenti sul lavoro non sono purtroppo una rarità, ma questo non compensa certo l’amarezza per una fatalità simile. Baroni ha sempre vissuto a Scandiano, il paese dove è nato e dove risiede anche gran parte della propria famiglia, fra cui il fratello e gli anziani genitori. La sua casa si trova in via Fratelli Cairoli, nel quartiere Bisamar, non lontano dal convento dei cappuccini.

Ha lavorato per tanti decenni nel settore edile, ed era il titolare di due imprese del settore, la Soluzioni Edili srl con sede a Parma e la cooperativa Servizi Edili, con sede legale a Pratissolo in via delle Scuole. Di recente aveva ricevuto un incarico per alcuni lavori di ampliamento degli spazi operativi dell’Acciaieria Rubiera Special e quindi lavorava ogni giorno nel cantiere aperto nello stabilimento di Salvaterra.

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