Una nuova rotonda d’artista in stazione
Il progetto è curato dal paesaggista Giuseppe Baldi. Previste anche l’asfaltatura della piazza e una diversa illuminazione
REGGIO EMILIA. I lavori di riqualificazione di piazzale Marconi, programmati per questa primavera, sono stati sospesi e rinviati al mese di agosto, quando le attività e le scuole saranno chiuse, per diminuire il disagio del cantiere, che durerà alcune settimane e che prevede, subito dopo l’asfaltatura, il rifacimento della rotonda e una illuminazione più accattivante. E’ questa la risposta del sindaco Luca Vecchi al Comitato di viale IV Novembre, che pochi giorni fa aveva lamentato la scarsa manutenzione e le troppe scritte deturpanti vergate con gli spray dai vandali.
In occasione della presentazione del calendario di iniziative che, a partire da questo fine settimane e fino all’autunno, intendono rianimare la zona stazione, il sindaco Vecchi si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, prevenendo facili critiche sull’insufficienza dell’operazione: «Della stazione si è discusso molto, anche con toni accesi. Rispettando l’autonomia, e la diversità di vedute, dei comitati, ci tendo a precisare che da quasi due anni collaboriamo con tutti, per azioni comuni di riqualificazione urbana». Del resto, ha proseguito il primo cittadino, «non abbiamo mai avuto la presunzione di ribaltare la zona stazione, afflitta da problematiche storiche: quello che stiamo facendo sono piccole cose, che però messe in rete possono ricreare un tessuto urbano. La stazione è sempre stata vissuta come una spina nel fianco e ci sono due modi di affrontare la questione: o non far nulla, perché inaffrontabile, oppure mettere in campo una strategia di sistema che unisca diversi fronti, nella peculiarità dell’area. Penso che siamo nella giusta direzione».
Ad agosto, oltre all’asfaltatura completa di piazzale Marconi, verrà rifatta anche la rotonda - sponsor l’Hotel San Marco e Cremonini, gestore del MacDonald’s - con un progetto curato dal paesaggista Giuseppe Baldi.
«Serve anche un vestito nuovo - ha spiegato Lia Ferrari, titolare dell’hotel San Marco - la rotonda è piccola, poco rappresentativa e non una degna porta d’ingresso della città». Per questo motivo il paesaggista Baldi ha anticipato alcune linee dello studio, ancora in fase pre-progettuale: «La rotonda manca di riconoscibilità, i palazzi incombono, ancor più da quando sono stati tolti i tigli per far posto al parcheggio sotterraneo». Perciò il progetto, compatibilmente con il budget, vuole trasformarla «in un “faro” dalla forte verticalità, con un logo reggiano, una vegetazione voluminosa (il verde occuperà gli spazi dei due passaggi pedonali, che saranno spostati) e tubi di plastica con luce a Led, magari con variazioni di colore». Quanto all’assessore alla Sicurezza e Città storica Natalia Maramotti, si è augurata «che la rotonda sia pronta per lo Street Food autunnale».
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