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Bini sul caso Fettah «Sentenza distante dalla giustizia»

CASTELNOVO MONTI. «Quella sentenza era troppo distante da quello che la comunità intende come giustizia». Così il sindaco Enrico Bini, da anni impegnato in battaglie per la legalità, commenta le...

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CASTELNOVO MONTI. «Quella sentenza era troppo distante da quello che la comunità intende come giustizia». Così il sindaco Enrico Bini, da anni impegnato in battaglie per la legalità, commenta le notizie diramate ieri dagli avvocati di parte civile, Angela Zannini e Gabriele Iori, che rappresentano i famigliari di Andrea Germini, 32enne assassinato nel 2014 sul greto del Secchia, in località Pianello. Per quel delitto è stato condannato a 16 anni di carcere Fettah Abdelkebir, dipendente dell’azienda agricola della famiglia di Andrea. Su quella sentenza spiega Bini: «Da subito avevamo espresso alcuni dubbi sulla sentenza di condanna, che ci era sembrata, pur nell'ambito del rito abbreviato che prevede uno sconto di pena, eccessivamente premiante nei confronti di Fettah». Le stesse motivazioni della sentenza indicavano come fosse la confessione di Fettah, arrivata nel finale del processo, uno degli elementi considerati per arrivare a una condanna apparsa mite alla comunità castelnovese, profondamente scossa da quella tragedia. Conclude Bini: «La decisione della Procura generale di Bologna, che ha fatto ricorso in Cassazione per chiedere l'annullamento della sentenza per motivi di legittimità, ci trova favorevoli e la appoggiamo senza riserve. Sappiamo che non sempre la legge coincide con il senso di giustizia che una comunità avverte, ma in questo caso da subito la distanza ci è sembrata troppo grande».

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