Bruno Barbieri apre un ristorante a Bologna
La star di MasterChef, pur essendo di casa a Reggio, ha scelto la sua città
REGGIO EMILIA. Se qualcuno ci sperava ancora, da oggi il sogno è definitivamente tramontato.
Lo chef stellato nonchè star di MasterChef Bruno Barbieri, d’altra parte lo aveva più volte ribadito, non aprirà un ristorante a Reggio Emilia bensì a Bologna.
L’ufficialità arriva da Facebook e da un post inequivocabile: “Ormai lo sapete tutti: a Bologna c’è un nuovo progetto firmato Bruno Barbieri! Se pensi di essere pronto per lavorare con noi, scrivi a progettobologna2016@gmail.com inviando il tuo curriculum. Bella Storia!!!”.
Il progetto dovrebbe essere quello di un ristorante in via Murri, nei locali dell'Antica Trattoria dello Sterlino che ha chiuso a giugno dello scorso anno.
L'iniziativa per ora non ha trovato conferme, ma intanto l’annuncio di lavoro dello chef stellato ha già creato attese e acceso molte speranze. Basta leggere i commenti al post: e se c’è chi risponde sperando di ottenere un posto ai fornelli di Barbieri, sono in tanti a chiedere maggiori informazioni perché aspirano a sedersi presto a un tavolo di Barbieri per gustare la sua cucina stellata.
“Apro un ristorante a Bologna in primavera”. L’annuncio risale in realtà al dicembre scorso quando Barbieri era stato piuttosto laconico: “Sarà una bella storia ma devo stare zitto - aveva detto - perché questi tre (alludendo ai “soci” in giuria nel programma e cioè Cracco, Bastianich e da quest'anno Cannavacciuolo, ndr) poi mi copiano. Pensate che Joe (Bastianich, ndr) ne apre uno al secondo, ed è capace ora di farlo anche a Bologna. Sì, comunque, torno nella mia città con una cucina bolognese ma non troppo. Qualcosa farò. Speriamo bene”.
A conti fatti, se la “reggianità” di Bruno Barbieri non si discute, alla fine al scelta è caduta sulla sua Bologna. Barbieri, di casa per tanto tempo allo Spazio Torricelli-The Cooking loft di Albinea, così come alla Macelleria Ferretti da lui definita “la più bella e grande di Reggio” e più in generale assiduo frequentatore della nostra città, continuerà probabilmente a restare tale.
“Reggio è piccola - ci disse a suo tempo - ma sempre in movimento. Cosmopolita, nonostante le sue modeste dimensioni. Vi convivono molte etnie, la cultura emiliana qui si mescola con tante altre influenze. La considero una città da imboscamento, un rifugio in cui ritornare quando voglio starmene un po' per conto mio».
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