Caso Guidi, spunta un dossier "calabrese" su Delrio
In una intercettazione, parlando con il compagno dell'ex ministro Federica Guidi, Gianluca Gemelli, l'ex funzionario della Ragioneria di Stato dice: "Hai visto il caso di Reggio Emilia? Finito sto casino usciranno le foto di Delrio con i mafiosi di Cutro"
REGGIO EMILIA. Inchiesta "Tempa Rossa": emergono nuovi, inquietanti particolari nelle intercettazioni della procura di Potenza. E spunta persino un "dossier" pronto per Graziano Delrio. A rivelarlo è in particolare un dialogo tra Gianluca Gemelli, il compagno dell'ex ministro Federica Guidi e Valter Pastena, già funzionario della Ragioneria Generale dello Stato.
In particolare, in una conversazione con Gemelli, l'ex funzionario della Ragioneria di Stato e poi consulente del ministero dello Sviluppo economico, Valter Pastena, fa riferimento a un dossier, contenente anche materiale fotografico, che riguarda l'attuale ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Il dossier conterrebbe elementi di un rapporto tra lo stesso Delrio ed esponenti della 'ndrangheta: «E adesso», dice Pastena, «ci stanno le foto di Delrio con questi». Il riferimento è a un clan operante tra Mantova e Reggio Emilia, denominati nell'intercettazione "Cutresi".
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"Tu non ricordi quello che io ti dissi - dice ancora Pastena - che c'era un'indagine, quelli che hanno arrestato a Mantova, a Reggio Emilia, i Cutresi, quelli della 'ndrangheta, no? Te l'ho detto, perché chi ha fatto l'indagine è il mio migliore amico e adesso ci stanno le foto di Delrio con questi".
E' un tema quello dei colleghi di esecutivo della sua compagna, di cui Gemelli parla spesso nelle intercettazioni, delineando una serie di "nemici" contro cui cerca di mandare alla guerra proprio la Guidi. L'intercettazione tra Gemelli e Pastena è del 29 gennaio 2015. Pochi giorni prima Gemelli parla al telefono con Franco Broggi, capo ufficio appalti della Tecnimont.
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"Federica l'ho messa in croce - dice Gemelli al telefono con Broggi - e gli ho detto di pensare solo a una persona" che per gli inquirenti è Broggi.
Questa la dichiarazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio relativamente all'inchiesta "Petrolio": “Ho letto da articoli di stampa che sono al centro degli interessi di un comitato d’affari che non conosco, da cui non ho mai ricevuto pressioni o condizionamenti e tantomeno ricatti ai quali evidentemente non mi sarei mai sottoposto. Sono interessato, piuttosto, a sapere se esiste o è esistita un’attività di dossieraggio nei miei confronti, volta a screditarmi, basata su presupposti totalmente infondati. Attività che considererei molto grave non solo nei mei riguardi, ma anche verso ogni cittadino italiano che possa esser oggetto di tali attenzioni. Per questo motivo presenterò un esposto alla Procura”.
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