Gazzetta di Reggio

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Due centrali elettriche sui torrenti di montagna

di Luca Tondelli
Due centrali elettriche sui torrenti di montagna

Toano: la prima, di 241 kw di potenza, verrà realizzata sul Dolo in località La Cà La seconda sarà a Campo di Ligonchio, sul Secchia, con una potenza di 193 kw

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TOANO. Da ormai un secolo l’Appennino reggiano è sede di produzione di energia idroelettrica, grazie alla presenza di numerosi corsi d’acqua. Oltre ad alcune grandi centrali, prima fra tutte quella storica di Ligonchio degli anni Venti (poi c’è quella di Farneta, sul Dolo ma in territorio modenese) molte sono le centrali più piccole nate in questi anni, spesso sfruttando salti e briglie già presenti sui corsi d’acqua.

E’ il caso di due nuove centraline che stanno affrontando l’iter per la prossima entrata in funzione. Una di queste sta per essere realizzata in territorio toanese, proprio sul corso del Dolo. Gli atti dell’opera sono stati depositati in Regione nei giorni scorsi: si tratta di una centralina che verrà realizzata in località La Cà di Toano, su una briglia già esistente del torrente Dolo. La nuova centralina avrà una potenza nominale di 241kw. Il progetto prevede inoltre un elettrodotto di connessione alla rete elettrica di 2300 metri quasi tutti interrati. Il torrente Dolo si sta rivelando come uno dei maggiormente “produttivi” del territorio appenninico: oltre alla citata e storica centrale di Farneta, nel 2014 ne è stata realizzata una seconda, che utilizza attraverso una serie di condutture forzate, l’acqua rilasciata a valle dall’impianto di Montefiorino: una realizzazione che, ad opera in corso, aveva peraltro suscitato anche polemiche da parte di un comitato spontaneo di cittadini, ma che una volta completata sembra non dare i problemi che venivano paventati all’habitat del torrente.

La seconda centralina, per la quale sono in corso le procedure attualmente, sarà invece realizzata sul Secchia, in territorio del Comune di Ventasso e per la precisione dell’ex Comune di Ligonchio, in località Campo, anche in questo caso con l’opera di presa prevista in corrispondenza della prima briglia a valle della confluenza in Secchia del Rio Riccò.

Questa centralina avrà una potenza nominale di 193 kw, e anche in questo caso sarà realizzato un elettrodotto di collegamento di circa 390 metri, di cui i primi 45 interrati e i restanti in linea aerea.

Gli elaborati delle due centraline sono consultabili anche sul portale web Ambiente della Regione (https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.itMavas).

La tendenza degli ultimi anni è proprio quella di realizzare centrali medio piccole, che presentano un basso impatto ambientale proprio perché sfruttano opere preesistenti di controllo del deflusso delle acque per produrre energia pulita.

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