«I pilomat colpo di grazia al commercio»
Attacco della Confcommercio sulla pedonalizzazione del centro storico, Tutino: «I dissuasori mobili sono l’unica soluzione»
REGGIO EMILIA. A dieci giorni dalle consultazioni che vedranno il Comune discutere con i commercianti e i residenti circa la pedonalizzazione del centro storico, il parere della Confcommercio è più netto che mai. I pilomat, che nei progetti dell'amministrazione chiuderanno definitivamente la città vecchia alle macchine, sono "una follia".
A dirlo è Luca Tamagnini, presidente Federazione Moda Italia di Confcommercio Reggio Emilia. «Come già detto dalla presidente Donatella Prampolini - spiega Tamagnini - siamo assolutamente contrari all'installazione dei pilomat. Non solo si tratta di uno strumento invasivo e impattante tanto fisicamente quanto psicologicamente, ma influirà anche sulle centinaia di corrieri e artigiani che, per esempio, transitano ogni giorno in via Emilia».
A preoccupare i commercianti del centro storico sono le conseguenze che un simile provvedimento potrebbe avere sui ritmi e le esigenze lavorative. In particolare sulle attività di carico e scarico degli esercizi. I pilomat infatti verranno abbassati solo in determinate fasce orarie, ancora da stabilire, e coloro che sono in possesso di un permesso potranno entrare solo in questo periodo di tempo. «Il Comune deve spiegarci - prosegue Tamagnini - come dovremmo fare a trovare l'orario giusto per montare un mobile, scaricare la merce dai fornitori o portarla noi stessi. Se il materiale ci arriva alle 11, quando il pilomat magari è già alzato, come dovremmo comportarci? Perdere un giorno lavorativo?». A far discutere sono in particolare due dei vari dissuasori mobili che saranno collocati in città, ovvero quelli che regoleranno l'acceso alle due direttrici principali. Il primo sarà posto in via Emilia San Pietro all'altezza di via Roma, mentre il secondo in via Emilia Santo Stefano all'altezza di piazza Gioberti.
«Siamo d'accordo a una misura del genere in vie che sono più strette e facilmente congestionabili - prosegue ancora il presidente Federazione Moda Italia - ma è ridicolo collocarli in quei due punti strategici. I commercianti sono molto spaventati per come andranno a lavorare, per come ritireranno la merce e per il probabile decremento dell'afflusso di persone». E proprio quest'ultimo punto è un altro oggetto di dibattito: «Se davvero si vuole creare una zona off-limits alle auto potremmo anche essere d'accordo, a patto però che ci siamo eventi costruttivi non solo culturalmente ma anche economicamente, che sia facile ed economico trovare parcheggio e che si migliori la viabilità esterna. Negli ultimi due anni stiamo avendo una risposta positiva, le grandi catene finalmente investono nel centro storico, e appena vediamo che si risolleva l'economia gli diamo il colpo di grazia?».
A confermare però la decisione del Comune è l'assessore alla Mobilità Mirko Tutino, per cui i pilomat sono l'unica strada percorribile per rendere concreta la pedonalizzazione del centro storico: «I dissuasori mobili sono l'unico strumento che abbiamo a disposizione, l'alternativa è la chiusura definitiva della strada o disporre per il controllo decine di uomini che non abbiamo. Parallelamente ci sarà un giro di vite sui permessi per entrare nella zona a traffico limitato rispetto alle 27mila targhe che adesso hanno accesso permanente alla ztl. La precisa localizzazione e gli orari di apertura e chiusura saranno però oggetto di discussione». A partire da metà aprile infatti verranno aperti i tavoli di confronto tanto con i commercianti quanto con i residenti, durante i quali saranno coinvolti anche Natalia Maramotti, che ha le deleghe per commercio e centro storico, e l'assessore alla Partecipazione, Valeria Montanari. «Verso la meà del mese - conclude Tutino - verrà istituito il Tuc, il tavolo unico per il commercio, mentre a fine aprile ci sarà un incontro plenario con tutti gli altri operatori del settore. Parallelamente creeremo dei laboratori aperti a tutti i residenti, la nostra intenzione è quella di avere in breve tempo uno scenario complessivo sulla pedonalizzazione da pubblicare in modo che diventi oggetto di discussione da parte dei cittadini. Cosicché per l'estate avremo pronto l'elenco definitivo dei lavori».
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