Invaghito della barista tenta di violentarla
San Polo: trentenne di Parma perde la testa di fronte alla ragazza L’uomo ha molestato l’inserviente di 20 anni allungando le mani su di lei
SAN POLO. Aveva preso a frequentare quel bar dove, a servirlo, trovava una bella ragazza, di poco più di 20 anni.
A forza di vederla si era invaghito di lei a tal punto da arrivare a passare il segno: l'aveva abbracciata da dietro tentando di toccarle le parti intime. Ma la giovane si era divincolata e aveva raccontato tutto ai carabinieri, che hanno denunciato il cliente troppo "focoso" per tentata violenza sessuale.
Protagonista di questa vicenda è un 30enne residente nella provincia di Parma, peraltro sposato. Si era messo a frequentare quel bar e non era rimasto insensibile alla bellezza della giovane inserviente, con la quale si era limitato –– sinora – a qualche chiacchiera e niente di più. Si attardava, come fanno tanti, a bancone con qualche battutina nella speranza di entrare nelle grazie della giovane. Ma, a forza di ordinare caffè e consumare colazioni pur di riuscire a parlarle, pochi giorni fa l'uomo ha deciso di cambiare approccio. Stop ai sorrisini e alle occhiate furtive e un deciso passaggio alle vie di fatto: al momento dell'apertura del bar (quando nel locale non c'erano altri clienti) è entrato e a un certo punto ha preso alle spalle la ragazza, provando a toccarla nelle parti intime. Presa alla sprovvista e spaventata, la giovane ha immediatamente reagito: si è messa a urlare, poi ha sferrato una forte gomitata allo "spasimante" che, a quel punto, è fuggito. Decisa ad andare in fondo alla cosa, la ragazza ha quindi avvisato i carabinieri che sono arrivati al bar per cercare di raccogliere elementi sul molestatore.
I militari sono riusciti a risalire all'uomo grazie al numero di telefono che lui stesso aveva lasciato al titolare del bar, per farsi chiamare nel caso gli servisse qualche lavoro edile. A quel punto il 30enne – successivamente riconosciuto anche dalla ragazza aggredita – è stato rintracciato ed è stato convocato in caserma. Davanti ai carabinieri l'uomo non ha negato il suo comportamento e anzi si è dimostrato pentito della sua condotta, non riuscendo a motivarla se non con una perdita di controllo dei suoi impulsi sessuali. Davanti alla ragazza della quale era invaghito non è più riuscito a controllarsi e ha perso la testa, sino a cercare di toccarla contro la sua volontà.
L'ammissione, per quanto plausibile, non gli è però servita per evitare la denuncia. I militari sampolesi lo hanno infatti accusato di tentata violenza sessuale. La stessa ammissione – c'è da scommettere – non gli sarà servita per spiegare l'accaduto alla moglie, ignara della condotta del marito.
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