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Le Ferrovie reggiane dicono addio al diesel

di Leonardo Grilli
Le Ferrovie reggiane dicono addio al diesel

Reggio Emilia: dalla Regione Emilia Romagna e dalla Fer, in arrivo 16,5 milioni di euro per elettrificare le tratte Reggio-Sassuolo e Reggio-Guastalla entro il 2019

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REGGIO EMILIA. Per le linee ferroviarie locali di Reggio Emilia è in arrivo una vera e propria rivoluzione. Due delle tre tratte che collegano la città con i territori limitrofi verranno radicalmente cambiate, passando entro il 2019 dalla vecchia trazione diesel a quella elettrica.

Si tratta della Reggio-Guastalla e della Reggio-Sassuolo, 54 chilometri totali di percorso che saranno riqualificati per garantire ai cittadini e ai pendolari della provincia collegamenti più agevoli verso il capoluogo. Un piano da 16,5 milioni di euro, di cui dieci garantiti dalla Regione Emilia-Romagna e 6,5 autofinanziati da Fer. Uno dei più consistenti finanziamenti degli ultimi decenni a favore del trasporto su ferro che si colloca nel più ampio progetto di ammodernamento dell'intera rete ferroviaria regionale avviato dalla giunta di Stefano Bonaccini.

Ad annunciarlo in una conferenza stampa l’assessore ai Trasporti e il sottosegretario alla Presidenza della Regione Raffaele Donini e Andrea Rossi, il consigliere delegato Infrastrutture della Provincia Andrea Tavaglini, l'assessore alle Infrastrutture del Comune di Reggio Emilia Mirko Tutino e il direttore generale di Fer Stefano Masola.

Le linee che portano a Sassuolo, passando per Scandiano e Casalgrande, e a Guastalla, attraversando Bagnolo in Piano e Novellara, spostano ogni giorno migliaia di pendolari e costituiscono da sole circa il 10% della rete ferroviaria regionale. Ma il gap tecnologico delle infrastrutture è evidente. Treni che si muovono a diesel, vecchi e spesso troppo lenti, senza trascurare il fattore inquinamento. E tra i principali benefici generati dall'intervento di elettrificazione ci sarà proprio un netto miglioramento nella qualità del servizio, con l'utilizzo di locomotive elettriche più performanti, che garantiranno un maggior confort agli utenti. Verrà assicurata anche l'interoperabilità completa con la rete nazionale, attualmente impossibile a causa dell'incompatibilità tra diesel ed elettrico, e ci saranno benefici sull'ambiente con una riduzione dell'inquinamento acustico e delle emissioni inquinanti tanto nei depositi che nelle stazioni.

Addio quindi ai vecchi carrozzoni, allo smog e ai ritardi. Ma non prima del 2019. L'obiettivo è infatti quello di terminare i lavori entro fine legislatura dell'attuale giunta regionale. Attualmente sono però già cominciati i lavori che porteranno ai primi incarichi di progettazione definitiva, riuscendo così a bandire una prima gara di appalto di progettazione esecutiva entro la metà del 2017. Mentre per sapere quanti e quali treni elettrici popoleranno i paesaggi reggiani bisognerà aspettare il biennio 2018-2019, periodo nel quale arriveranno le forniture di mezzi. Soddisfatti soprattutto i due sindaci dei paesi maggiormente coinvolti. «Sentiamo tutti i limiti della nostra tratta - commenta Camilla Verona, sindaco di Guastalla - oggi ci vuole più tempo per arrivare a Reggio di quanto non ci si metta ad arrivare da Reggio a Milano. Questi lavori saranno molto utili per noi e per una maggiore valorizzazione della Mediopadana». Dello stesso avviso anche Alessio Mammi, sindaco di Scandiano: «Il nostro è un distretto molto popoloso e industrializzato, e con questi interventi possiamo finalmente realizzare quella famosa metropolitana di superficie che ogni mezz'ora possa portare da Sassuolo a Reggio. Si tratta di una svolta storica, che ridurrà l'inquinamento dell'aria e acustico».

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