Regione, dimezzate le partecipate risparmi per nove milioni di euro
Dismesse anche quote per altri 11 milioni. Il piano verrà approvato dalla giunta nella prossima seduta Il sottosegretario Andrea Rossi: «Scelta strategica, non c’erano obblighi a dismettere o accorpare»
REGGIO EMILIA. L’uscita da otto società partecipate, di cui verranno dismesse le quote, e la riduzione da 7 a 4 delle società in house, con la fusione fra Ervet e Aster e quella fra Lepida e Cup 2000 volte a far nascere due poli specializzati: il primo su valorizzazione dei territori, ricerca e ambiente; il secondo sullo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Ict) regionale. È quanto prevede il piano di riordino delle società in house e delle partecipazioni societarie che sarà approvato dalla giunta regionale nella prossima seduta. E che, con il dimezzamento complessivo delle partecipate (da 24 a 13 fra società in house e partecipazioni, oggi 17) porterà a risparmi per 9 milioni di euro e a un’entrata fino a undici milioni dalla vendita delle quote oggi in capo alla Regione.
«La nostra è una scelta strategica chiara – afferma il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Andrea Rossi, presentando il piano insieme agli assessori regionali Emma Petitti (Riordino istituzionale), Palma Costi (Attività produttive), Patrizio Bianchi (Lavoro) e Sergio Venturi (Sanità) – Dall’attuale sistema delle partecipate dovranno nascere due società, una attiva sulle tecnologie dell’informazione e il digitale e l’altra sull’attrattività dei nostri territori. Inoltre, andiamo verso una razionalizzazione e semplificazione molto forti attraverso un piano di dismissioni che porterà all’uscita della Regione da otto società, di cui metteremo in vendita le quote. Non vi erano obblighi a ridurre, dismettere o accorpare, non avendo le attuali società bilanci in rosso o essendoci palesi inutilità. Viceversa fatte le necessarie analisi e verifiche, abbiamo deciso di riorganizzare il sistema regionale delle partecipate per renderlo ancor più efficace e competitivo». Per quanto riguarda le società in house, viene dunque decisa la fusione in nuovi soggetti societari di Lepida e Cup 2000 da un lato, e di Aster e Ervet, dall’altro. Per Fer (Ferrovie Emilia-Romagna) e Apt sarà attuato un percorso di riordino specifico, mentre sarà dismessa la quota della Regione in Finanziaria Bologna metropolitana (Fbm).
Per quanto riguarda la fusione tra Lepida e Cup 2000 e tra Ervet e Aster, l’obiettivo è aggregare le società che, per oggetto sociale e attività, presentano le maggiori attinenze, garantendo i servizi e superando le sovrapposizioni riguardanti la progettazione e sviluppo di piattaforme e servizi Ict (Lepida-Cup2000) e l’analisi economica, progettazione o gestione dei fondi Ue (Ervet-Aster).
In particolare, la nuova società che nascerà dalla fusione di Lepida e Cup 2000 darà vita ad un polo unico dell’Ict (Information and communications technology) regionale, con una linea di alta specializzazione nello sviluppo tecnologico e l’innovazione in sanità. Visto il criterio di “stretta necessità al perseguimento delle finalità istituzionali della Regione”, per Fer e Apt si manterranno invece gli assetti societari attuali: in entrambe proseguirà però la riorganizzazione interna già avviata e il processo di unificazione delle funzioni trasversali (personale, approvvigionamenti e contratti pubblici, prevenzione della corruzione e trasparenza).
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