Il Pd organizza un corso di legalità La Silva all’attacco
BRESCELLO. Il tema della legalità continua a tenere banco a Brescello. In attesa di conoscere il destino del Comune, il circolo locale del Pd (in collaborazione con quello di Cavriago) organizza un...
BRESCELLO. Il tema della legalità continua a tenere banco a Brescello. In attesa di conoscere il destino del Comune, il circolo locale del Pd (in collaborazione con quello di Cavriago) organizza un ciclo di conferenze riservate agli iscritti dal titolo “Progetto legalità”. L’iniziativa si svolge nell’arco di tre sabati – il 30 aprile, il 7 e il 14 maggio – nella sala Prampolini di via Cavallotti, con l’obiettivo di aiutare gli iscritti e gli amministratori ad approfondire delicati temi insieme a esperti come il professor Vittorio Mete, sociologo dei fenomeni politici all’università Magna Graecia di Catanzaro e l’avvocato reggiano Marco Scarpati.
Questi incontri non sono passati inosservati agli occhi di Catia Silva, esponente brescellese della Lega Nord e da alcuni mesi responsabile antimafia e legalità del Carroccio emiliano. «Non ho parole – spiega la Silva – per commentare la faccia tosta del Pd. Dopo tutto quello che è successo a Brescello, hanno la pretesa di parlare di legalità. Vogliono forse riacquisire una verginità perduta? E, oltretutto, limitano l’accesso a questi incontri ai soli iscritti, quando invece un tema di questa importanza dovrebbe essere dibattuto in piazza. E per di più li fanno anche pagare (10 euro per gli iscritti ai circoli organizzatori, 15 euro per gli altri, ndr)».
La Silva non perde l’occasione di rivolgere uno sguardo alle future elezioni comunali. «Si continua a leggere e a sentire che la Lega ci sarà – sottolinea – ma in realtà, viste le candidature che si stanno profilando, non ho alcuna intenzione di ripresentarmi. La Lega non vuole più avere a che fare con chi ha contribuito ad affossare Brescello». Il riferimento è alla possibilità che tra i candidati possa ripresentarsi Ermes Coffrini, oltre ad altre realtà di sinistra (come il Pd e Rifondazione).
Non tarda ad arrivare la replica del Pd locale, tramite il segretario Saverio Bonini. «Innanzitutto – commenta – non mi permetto di mettere bocca sull’attività di un altro partito. Si tratta di una formazione su un tema importante, sul quale è giusto prendere piena coscienza: un’attività specificatamente interna che consigliamo di svolgere anche alla Lega stessa. Il costo? Non essendo noi degli esperti, abbiamo dovuto invitare relatori preparati, ai quali va corrisposto un rimborso. Senza contare i costi effettivi di gestione, tra cui l’affitto della sala e altri aspetti». (a.v.)
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