M5S: «Porta aperta a Iren per accalappiarsi il controllo»
CASTELNOVO MONTI. Un tema discusso nell’ambito dell’ultimo consiglio comunale a Castelnovo, nella stessa seduta in cui è stato approvato il bilancio 2016 dell’Ente, è stato legato ad Iren, e in...
CASTELNOVO MONTI. Un tema discusso nell’ambito dell’ultimo consiglio comunale a Castelnovo, nella stessa seduta in cui è stato approvato il bilancio 2016 dell’Ente, è stato legato ad Iren, e in particolare alla modifica dello statuto. Modifica che, secondo il gruppo del Movimento 5 Stelle, «apre una “porta” che permetterà alle multi-utility di entrare prepotentemente ed accalappiarsi il controllo della società di servizi che sarebbe dovuta rimanere a controllo pubblico». Il M5S, per voce del capogruppo Massimiliano Genitoni, ha rimarcato alcune incongruenze nella collaborazione con Iren: «Un esempio è stato il referendum sull’acqua: i cittadini si erano espressi a favore della pubblicizzazione, mentre di fatto si è andati verso una società mista. E’ facile fare gli imprenditori con i soldi pubblici, elargire compensi stratosferici ai manager e, se le cose vanno male, aumentare le tariffe. Poi, nel caso che queste società fossero indebitate, sarebbero sempre foraggiate di soldi pubblici, nostri, perché non si potrebbero sospendere servizi essenziali quali acqua, gas o raccolta rifiuti». Infine i consiglieri M5S hanno presentato un ordine del giorno, basato sull'emendamento proposto dal M5S di Reggio, dove si chiedeva al sindaco Enrico Bini di farsi promotore, nelle sedi preposte, della richiesta di modifica dell’articolo oggetto di dibattito «per rimettere alcuni paletti a tutela della maggioranza pubblica dell’azienda», ma la discussione su questo documento è stata spostata al prossimo consiglio, anche perché Bini ha detto di volersi informare meglio chiedendo anche un parere al sindaco di Parma Federico Pizzarotti. (l.t.)
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