Tre attività commerciali colpite sulla via Emilia
REGGIO EMILIA. Tre colpi di pistola sparati sulla via Emilia, probabilmente tutti con la stessa arma di piccolo calibro. Tre precedenti sui quali si sta indagando che potrebbero essere collegati all’u...
REGGIO EMILIA. Tre colpi di pistola sparati sulla via Emilia, probabilmente tutti con la stessa arma di piccolo calibro. Tre precedenti sui quali si sta indagando che potrebbero essere collegati all’ultimo inquietante episodio di via Gorizia.
La mattina del 31 gennaio scorso è arrivata la prima segnalazione. In quella domenica i titolari cinesi del bar di Cadè hanno trovato la saracinesca forata. Appena i baristi l’hanno alzata hanno scoperto che era forata anche la vetrina e poi il bancone. L’ipotesi è che sia stato sparato un solo colpo di pistola.
Lunedì 1 febbraio è stato scoperto un altro episodio. I gestori del ristorante-birreria Giusto Spirito di Pieve hanno scoperto il foro di un proiettile in uno dei pannelli di vetro che ricoprono la facciata del noto locale di via Fratelli Cervi. Subito si è ipotizzato che l’episodio potesse risalire alle stesse ore di quello di Cadè.
Ma non è finita. Il 4 febbraio è stato scoperto un terzo foro di proiettile, questa volta nella carrozzeria di un furgone parcheggiato nel piazzale della concessionaria Citroen Autoluna di via Fratelli Cervi a Pieve, salone del gruppo Campani.
Dopo questo ennesimo ritrovamento la squadra mobile si è detta convinta che ad agire sia stata la stessa persona, quasi certo la stessa notte degli altri episodi. Nei vari luoghi oltre agli uomini della squadra mobile sono intervenuti i colleghi della Scientifica, a caccia di tracce utili. Alla concessionaria è stata trovata l’ogiva del proiettile, ma già frammentata e deteriorata.
Quello che è evidente è che si tratta di un’arma di piccolo calibro. Un dato che sarebbe confermato non solo dalle tracce isolate nei tre posti, ma anche per il fatto che nei casi della via Emilia non sono arrivate alle forze dell’ordine chiamate di cittadini preoccupati per aver sentito spari esplosi nella notte. In via Gorizia il conducente dell’auto ha detto di aver sentito un botto, ma questo è l’unico caso nel quale qualcuno era vicino alla scena del crimine. I primi episodi della via Emilia sono avvenuti in una notte nebbiosa e questo ha intralciato di non poco il lavoro della polizia. (j.d.p.)
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