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Apre i battenti Vinitaly sfilano 4 mila espositori

di Claudio Corradi
Apre i battenti Vinitaly sfilano 4 mila espositori

I produttori di Lambrusco in prima fila dopo avere vinto la battaglia europea Da Reggio e Modena arriva il 32% di tutto il vino dell’Emilia Romagna

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REGGIO EMILIA. C’è grande attesa per l’apertura dei battenti del Vinitaly 2016, la più importante manifestazione a livello mondiale dedicata al mondo del vino, che giunge quest’anno alla sua 50esima edizione e che aprirà i battenti a Verona fino a mercoledì 13 aprile. Al prestigioso salone nei prossimi giorni 4.000 espositori accoglieranno 150 mila visitatori provenienti da 140 paesi del mondo. In questo contesto anche i produttori di Lambrusco saranno fortemente impegnati in questa intensa quattro giorni che da sempre è occasione di nuovi contatti, idee e promozione del prodotto che peraltro anche quest’anno continua a farsi forte di grandi apprezzamenti da parte del mercato.

IL MERCATO. Proprio una recente ricerca commissionata in occasione della manifestazione veronese ha messo in luce che anche nel 2015 il Lambrusco, con 12 milioni e 771 mila litri di volume commercializzato dalla Gdo, è stato il vino più venduto nei supermercati italiani.

Ed è proprio per questo che al Vinitaly sarà importante per i viticoltori reggiani essere in grado di rappresentare al meglio il nostro prodotto e la nostra tipicità che peraltro ha recentemente vinto una complessa battaglia europea che minava la titolarità della denominazione “Lambrusco”. Una battaglia vinta grazie alla collaborazione fra la provincia di Reggio e quella di Modena, aree nelle quali si produce la quasi totalità di questo particolare prodotto, che dopo questa intensa esperienza sinergica sembrano ora, proprio in occasione di Vinitaly, decisamente intenzionate a rilanciare a livello di immagine e di tutela del prodotto dando ufficialmente vita al cosiddetto “distretto del Lambrusco”.

D’altro canto il ferro deve essere battuto fin che è caldo e le occasioni non devono essere perdute soprattutto nel momento in cui la Regione sta spingendo su investimenti per il comparto e promozione del prodotto.

L’INNOVAZIONE. «Nel 2016 – precisa l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli - le risorse messe a disposizione per l’innovazione nelle cantine ammontano a circa 7 milioni, quasi il doppio del 2015. Oltre a questi sono in arrivo ulteriori 6 milioni per la promozione extra Ue, grazie alle risorse dell’Ocm Vino. In media ogni anno il comparto vitivinicolo in Emilia-Romagna può contare su 25 milioni di euro per interventi sulla promozione, la ristrutturazione e conversione di vigneti, gli investimenti in cantina e le assicurazioni». Le sole provincie di Reggio e di Modena assieme producono il 32% di tutto il vino dell’Emilia Romagna per un valore complessivo di oltre 500 milioni di euro.

IL MERCATO. Valore del prodotto che proprio al Vinitaly di quest’anno sarà oggetto di attenta osservazione da parte di tutti gli operatori al fine di valutare se l’attuale tendenza al ribasso delle quotazioni del prodotto siano effettivamente da collegare al leggero incremento della produzione 2015 o siano frutto di speculazioni commerciali impostate proprio su questo aspetto della maggiore offerta di prodotto. Un fattore su cui continuare a fare leva per i produttori per vedere meglio remunerato il frutto del loro lavoro resta comunque quello del forte e crescente apprezzamento del prodotto per le sue caratteristiche di frizzantezza, modernità, leggerezza ed ampia gamma di tipologie disponibili. Un aspetto particolarmente apprezzato dai consumatori che nonostante questa altalena dei prezzi alla produzione che influendo solo sugli utili di produttori od imbottigliatori non determina variazioni di costo della bottiglia sullo scaffale, è l’elevato livello qualitativo che ormai da diversi anni ha reso il Lambrusco un vino sempre più al centro di ogni attenzione.

LE CANTINE. Oltre al Consorzio per la tutela dei vini “Reggiano” e “Colli di Scandiano e di Canossa”, ed il Consorzio per la promozione dei marchi storici dei vini reggiani al Vinitaly 2016 saranno presenti l’Agricola Lusvardi, l’Azienda Agricola Podere Giardino, Cà de Medici – Caprari, Cantine Lombardini, Casali Viticultori, Donelli Vini, Ferrarini, Il Farneto, Lini Oreste e Figli, Medici Ermete, Righi, Rinaldini – Azienda Agricola Moro, Società Agricola Aljano, Società Agricola Bedogni – Le Barbaterre, Storchi Azienda Agricola e Tenuta La piccola. Le cantine cooperative presenti saranno invece Cantina Puianello, Cantina Sociale di Gualtieri, Cantina Sociale di San Martino in Rio, Cantina sociale Masone – Campogalliano, Cantina Due Torri nella Val d’Enza, Cantine Riunite & Civ ed Emilia Wine.

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