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Escursionisti vandali danneggiano il rifugio Rosario di Cerreto Laghi

Escursionisti vandali danneggiano il rifugio Rosario di Cerreto Laghi

Collagna: hanno usato arredi e rivestimenti esterni in legno per accendere un fuoco e scaldarsi. La rabbia del Cai

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COLLAGNA. Il bivacco danneggiato, sfregiato all’interno e all’esterno, le mensole e i rivestimenti esterni usati come combustile per la stufa. È un vandalismo che racconta di una scarsissima consapevolezza della montagna, quello compiuto da qualche escursionista al bivacco Rosario sul monte Nuda, la vetta che domina sopra Cerreto Laghi. Il bivacco è una piccola costruzione in legno a quota 1.700 metri, costruito nel 1984 dal Cai di Fivizzano; un passaggio obbligato lungo i principali sentieri verso il monte Nuda, usato in estate come in inverno come punto di appoggio e di soggiorno notturno da centinaia di escursionisti e sci-alpinisti. È un bivacco aperto, in cui chiunque può trovare rifugio senza dover prenotare prima, e all’interno si trovano sempre forniture di prima necessità, oltre che una stufetta e due letti per riposarsi soprattutto nelle ore notturne.

La regola vuole che chi lo usa debba lasciarlo in buone condizioni, e segnalare se manca qualcosa. Le persone che vi sono transitate nei giorni scorsi non hanno rispettato questa linea, anzi. A 1.700 metri la neve è ancora presente, le temperature notturne sono ancora molto basse e quando sono arrivate al Bivacco hanno ovviamente provato ad accendere la stufetta. Non c’era legna già pronta e così questi escursionisti, invece di tornare in zona bosco a raccogliere rametti e altro materiale, hanno pensato di usare lo stesso bivacco come combustile, strappando mensole e pareti: «Visto “non c’era legna” per accendere la stufa sono state usate sia le mensole interne che parti di rivestimento esterno, nei prossimi giorni verrà fatto un sopralluogo per verificare il danno», racconta furente il presidente del Cai Fivizzano Davide Benedetti.

Gli alpinisti toscani sono stati informati da un camminatore che ieri era sulla Nuda e al bivacco ha scoperto il danneggiamento, avvisando chi decenni fa aveva costruito la struttura. «Tu che hai fatto il danno, se leggi il post, spero ti vergogni della tua ignoranza, per ora non aggiungo altro perché la rabbia è tanta ma sono sicuro riusciremo a sistemare tutto per la stagione estiva ormai alle porte, grazie al lavoro di tutti», continua Benedetti in un post su Facebook in cui si rivolge al vandalo e, allo stesso tempo, rassicura i tanti utilizzatori del Rosario: per l’estate si potrà fare tappa nel piccolo rifugio ristrutturato, con nuove mensole e le paratie esterne di nuovo presenti».

La rabbia però rimane tanta, perché il gesto va contro l’approccio che seguono tutti gli alpinisti e gli escursionisti. E racconta di un “menefreghismo” che potrebbe avere conseguenze pericolose per gli utenti che, senza sapere dei danni, cerchino di usare il bivacco. Fra l’altro si tratta di un luogo molto conosciuto, in cui passano reggiani ma soprattutto toscani e spezzini, da sempre molto legati al Cerreto, principale meta di camminate come di discese sugli sci.

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