I ladri acrobati fuggono inseguiti dai carabinieri
Rubiera, tre persone si erano arrampicate lungo la grondaia di un palazzo Un cittadino li vede e chiama il 112. L’arrivo dei militari li costringe a scappare
RUBIERA. Si stavano arrampicando sulla grondaia di alcune abitazioni con il chiaro intento di fare razzìa una volta entrati, ma l'intervento dei carabinieri ha mandato a monte i furti che stavano per compiere.
Giovedì sera una banda di tre ladri “acrobati” era pronta a derubare alcune abitazioni del quartiere residenziale ricompreso tra le vie Di Vittorio e don Luigi Sturzo. Un cittadino che ha visto i malviventi arrampicarsi alla grondaia, con l'intento di raggiungere gli appartamenti ai piani più alti ha allertato subito il 112: i carabinieri di Rubiera sono arrivati sul posto a sirene spiegate mettendo in fuga i ladri che, scesi di tutta fretta dalla grondaia, sono stati costretti ad abbandonare l'auto, proseguendo la fuga a piedi per i campi.
Che la gang "appiedata" dai carabinieri agisca rubando negli appartamenti è stato ancora più chiaro una volta che sono stati rinvenuti gli arnesi da scasso. Sull’automobile abbandonata dai ladri, una Volkswagen Polo, i militari hanno ritrovato cacciaviti e un piede di porco. La Polo, inoltre, era stata rubata il 4 aprile scorso a Castellarano proprio nel corso di un furto all’interno di un’abitazione.
I malviventi agiscono in modo standard: si arrampicano sulle grondaie o sui tubi del gas raggiungendo il terrazzo. Poi, una volta raggiunto l’appartamento o l’abitazione che intendono depredare, forzano la porta a vetro entrando in casa e sbarrano la porta d'ingresso in modo tale che, una volta ritornato a casa, il proprietario non possa entrare e loro quindi possano assicurarsi la fuga uscendo da dove sono entrati.
L'altra sera però i tre sono stati notati proprio mentre si stavano arrampicando dal cittadino che ha avvisato i militari. I malviventi, una volta accortisi dell'arrivo dei carabinieri, sono scappati per i campi. E mentre nel quartiere prendeva piede una serrata caccia ai ladri, i militari hanno accertato che all'interno dell'autovettura, risultata per l'appunto rubata, c'erano strumenti da scasso a conferma che si trattava di una gang dei ladri acrobati: i carabinieri hanno proceduto ad effettuare i rilievi sull'automobile e sugli arnesi da scasso sequestrati per cercare di trovare anche in sede scientifica una svolta investigativa. Le impronte digitali rilevate verranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche dei carabinieri di Parma per le indagini di comparazione con i pregiudicati censiti dalla banca dati.
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