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Le associazioni si uniscono «Salviamo il Sant’Anna»

Le associazioni si uniscono «Salviamo il Sant’Anna»

Castelnovo Monti, il comitato “Cicogne” è soddisfatto dall’inedita alleanza «Tutti insieme per salvaguardare l’ospedale, fondamentale per il territorio»

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CASTELNOVO MONTI. Il comitato “Salviamo le Cigogne” rimarca l’importanza dell’incontro che, nei giorni scorsi, ha visto saldarsi un’alleanza, al di là delle differenze, e che si pone l’obiettivo di salvaguardare i servizi. Spiega il comitato: «Alla serata hanno partecipato i consiglieri comunali di maggioranza e i rappresentanti delle maggiori associazioni sportive e di volontariato locali, con l’intento di lavorare insieme per la salvaguardia e la valorizzazione dell’Appennino, partendo da un servizio fondamentale per la tenuta di tutto il territorio stesso: l’ospedale Sant’Anna. Presenti, oltre agli amministratori comunali, i rappresentanti la Croce Verde e le associazioni Vogliamo la Luna, Fondazione Don Zanni, Circolo Tennis Appennino, Al Bayt, Sentieri del Sollevo, Vivere in Montagna - Appennino 2.0, centro sociale Insieme, Pro loco Ramiseto, Caritas di Castelnovo Monti, Avis comunale Ramiseto, Fa.Ce, Onda della Pietra, Appennino Volley Team, Unitalsi, I Freschi, Coro Bismantova, Confcooperative e Cna pensionati. Molto importanti per noi sono state le posizioni espresse dai rappresentanti delle associazioni».

Walter Romagnani, presidente di “Vogliamo la Luna”: «Abbiamo sentito l’esigenza di intervenire in maniera diretta, coinvolgendo tutte le associazioni di volontariato e sportive per lavorare a iniziative a favore del nostro ospedale in generale. Intendiamo creare un gruppo sostanzioso, unito e coeso, per far sentire la nostra voce e sostenere i sindaci e i politici che porteranno avanti le istanze del nostro territorio, primo fra tutti la difesa, la valorizzazione e l’ulteriore miglioramento del nostro ospedale e del punto nascite».

Il primo evento avrà luogo il 26 aprile e vedrà coinvolte tutte le associazioni. «Si tratta di un concerto della Merulo Big Band – spiega Gianni Grisanti, presidente della Fondazione Don Zanni – Il ricavato andrà in beneficenza e servirà per acquistare degli strumenti per il punto nascite. Ma sarà anche l’occasione per parlare del nostro ospedale e di tutto quello che vi è connesso».

Concludono le Cicogne: «Attualmente il reparto di ostetricia è aperto e opera in sicurezza. Due gruppi di lavoro stanno elaborando un progetto di valorizzazione del reparto e dell’ospedale in generale da presentare al ministro della salute. Abbiamo ancora del tempo, ma il lavoro da fare è tanto. Vogliamo quindi sollecitare la politica e la cittadinanza, perché c’è speranza, ma dobbiamo lavorare uniti, partendo dal punto nascite».

Giovanni Teneggi, direttore di Confcooperative: «È aumentata la competenza e la consapevolezza diffusa sul tema. Il fatto che diverse cose non siano accadute è già un segnale positivo. Tutte le persone singole, i gruppi e il comitato che si sono mossi localmente hanno contribuito a ottenere questa deroga. Se il sindaco Bini avrà tutto il territorio alle spalle, questo potrà essere la sua forza davanti a Provincia e Regione. Un fattore che gioca a nostro favore è che, durante la Conferenza regionale sulla montagna, la Regione ha dichiarato che l’obiettivo è incrementare la popolazione della montagna. Per fare questo, è necessario e logico mantenere i servizi e rafforzarli». (l.t.)

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