Piano occupazionale: per il Comune 69 nuove assunzioni
REGGIO EMILIA. Approvato dalla Giunta il nuovo piano occupazionale del Comune di Reggio Emilia per il periodo 2016-2018, che prevede 69 assunzioni attingendo prevalentemente dallo scorrimento di...
REGGIO EMILIA. Approvato dalla Giunta il nuovo piano occupazionale del Comune di Reggio Emilia per il periodo 2016-2018, che prevede 69 assunzioni attingendo prevalentemente dallo scorrimento di graduatorie di concorso, comandi (trasferimenti) da altri enti, assunzioni a tempo determinato, indizione di nuovi concorsi e, in parte contenuta, utilizzo della modalità di somministrazione del lavoro.
Con questa misura l'amministrazione introduce profili professionali non utilizzati in passato (i funzionari per lo Sviluppo territoriale), procede il più possibile alla stabilizzazione dell'organico, fa fronte ai “buchi” generati dal blocco di assunzioni e turn-over degli ultimi anni, mantenendo gli standard previsti nell'offerta di servizi sociali, educativi e di vigilanza. Attraverso i meccanismi di riequilibrio dell'organico predisposti, la spesa per il personale di fatto non aumenta: nel 2016 è prevista in poco meno di 51.798.400 euro, nel 2017 in diminuzione a 51.530.000 euro, a fronte di una media 2011-2013 di 52.295.000 euro e di circa 50.500.000 euro nel 2015.
Alcuni degli obiettivi strategici di mandato prevedono progetti nuovi, finalizzati a dare risposte a nuovi bisogni della comunità, con l'impiego di figure professionali specializzate quali i funzionari per lo Sviluppo territoriale: lettori del territorio e della comunità, in grado di produrre ricerca e analisi e consentire la costruzione di Piani strategici. Sono otto le assunzioni previste con queste nuove competenze, con concorso previsto nel 2016. Nell'anno in corso è programmato anche il secondo concorso previsto dal piano, per tre funzionari addetti alle Tecnologie. Per il 2017 è invece previsto il terzo e ultimo concorso pubblico per cinque funzionari di Vigilanza, nonché per personale amministrativo. In generale, i nuovi assunti occuperanno posti previsti dall'organico strutturale dell'ente, rimpiazzando personale che negli anni è andato in pensione, si è dimesso o trasferito. In questo modo l'amministrazione ha voluto avvalersi delle opportunità che la recente normativa ha introdotto, dilatando parzialmente i margini assunzionali, nella convinzione che qualità e quantità delle risposte alle domande dei cittadini dipendano principalmente dal “capitale umano”, dalle persone che lavorano nell'amministrazione.
Il piano considera infine, in una dimensione contenuta, il ricorso al lavoro flessibile con la modalità della somministrazione del lavoro. E ciò può avvenire anche evitando una pluralità di forme contrattuali che può influire negativamente, generando competitività e sperequazioni retributive, utilizzando viceversa prevalentemente contratti a tempo determinato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google