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Sabbione, la frazione chiede più sicurezza: è nato un comitato

di Serena Arbizzi
Sabbione, la frazione chiede più sicurezza: è nato un comitato

REGGIO EMILIA. Rendere più sicure le vie Anna Frank e Cantù attraverso l’introduzione di un autovelox, un numero maggiore di collegamenti con i mezzi pubblici tra la frazione e la città e l’attuazione...

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REGGIO EMILIA. Rendere più sicure le vie Anna Frank e Cantù attraverso l’introduzione di un autovelox, un numero maggiore di collegamenti con i mezzi pubblici tra la frazione e la città e l’attuazione dei lavori di ampliamento del cimitero.

Queste alcune delle richieste presentate dai cittadini di Sabbione. Nei giorni scorsi, i residenti della frazione hanno costituito ufficialmente il comitato “Amici di Sabbione” per sottolineare con maggiore forza i vari problemi che vorrebbero veder risolti.

«Tra le priorità c’è sicuramente la necessità di rendere più sicure le vie Anna Frank e Cantù – spiega Sergio Cocchi, presidente del comitato – io abito su via Frank, nel condominio “Mulino” e vediamo passare le automobili ad una velocità che va ben oltre il limite consentito dalla legge. Questo è un problema che va certamente risolto. Proprio in prossimità del nostro condominio, infatti, c’è una curva pericolosa che, se affrontata in macchina andando forte può diventare molto pericolosa. E in passato si sono già verificati incidenti gravi. Via Anna Frank non ha la banchina laterale: pertanto, non è percorribile da ciclisti e pedoni. Sappiamo che il Prefetto dovrà decidere dove posizionare due nuovi autovelox: chiediamo che uno dei due venga messo su via Anna Frank. Perché più che via Frank, dovrebbe chiamarsi via dell’Autodromo, giudicando la velocità con cui passano le automobili. Inoltre, per rimanere in tema di sicurezza stradale, chiediamo maggiori – prosegue Cocchi – una strada di collegamento fondamentale per chi arriva da Scandiano, Arceto e Salvaterra».

I cittadini di Sabbione lamentano anche i pochi passaggi degli autobus. «Ne passa uno alle 7, un secondo alle 9.30, ma del resto siamo isolati se contiamo solo sui mezzi pubblici – ribadisce il presidente – Poi, le fermate non sono segnalate e non c’è una pensilina dove aspettare il bus senza rischiare».

Durante l’incontro è emerso anche il problema dell’ampliamento del cimitero, che pare sia già stato deliberato, «Ma i lavori non sono ancora stati iniziati – conclude Cocchi – Oggi porteremo all’architetto di quartiere, nella riunione di Gavasseto, le nostre istanze per le cose ancora inattuate- Chiederemo, come comitato, anche un incontro all’assessore Tutino».

Il comitato ha proceduto alla scelta dei consiglieri dell’esecutivo: Gabriella Martena, Romano Piccinini, Erica Mattiz, Luigi Bartoli e Alessandro Bianco, oltre alla nomina di Cocchi come presidente.

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