«Ciao Lu, i tuoi occhi erano come il cielo»
Casalgrande: i ricordi di amici e parenti di Lucrezia Lombardi, morta a 21 anni nell’incidente di domenica a Fellegara
CASALGRANDE. Un fiume costante di ricordi, di foto, di lacrime. Di omaggi su Facebook e nelle classi. Di teste che non vogliono proprio saperne di pensare ai libri o al lavoro, che tornano sempre e solo a Lucrezia. Casalgrande e il territorio reggiano faticano ad accettare la morte di Lucrezia Lombardi, la 21ennne vittima di un'incidente stradale domenica mattina a Fellegara di Scandiano mentre tornava a casa da ballare assieme all'amica Alessia Barbieri. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13273516:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/04/10/news/casalgrande-piange-lucrezia-morta-in-auto-a-21-anni-1.13273516]]
L'auto guidata dalla ragazza si è schiantata contro un albero, uccidendo l'autista sul colpo; l'amica è rimasta ferita seriamente e si trova ricoverata a Reggio. Quando nella tarda mattinata di domenica la notizia ha iniziato a circolare, la mazzata è stata forte, e per tutta la domenica lo shock è stato troppo violento per permettere ad amici e conoscenti di realizzare che quella ragazza sorridente, cortese e simpatica in gelateria, non c'era più.
Ieri il dolore si è concretizzato, è diventato più reale. Un giro per le strade, per i bar e per i negozi di Casalgrande spiegava più di tutto il resto, sguardi bassi, voci tristi, nessuno che non riuscisse a non pensare a Lucrezia. Anche l'altra grande piazza contemporanea, Facebook, era a lutto. Il profilo di Lucrezia è stato cambiato, e oggi sopra al nome compare la scritta "In ricordo di", un altro piccolo tributo a "Lu".
I pensieri e gli omaggi sono a decine, tantissimi giovani hanno messo foto della Lombardi nei loro profili per salutarla. Grondano commozione le belle parole di Nadia Gualandri, la titolare della gelateria Marzocchini dove la 21enne aveva da poco iniziato a lavorare.
Un'amica di famiglia, che la conosceva praticamente dalla nascita: «Ciao dolcissima cucciola. E grazie per tutto quello che ci hai regalato, hai conquistato i nostri cuori da subito, anche se io mi ero già innamorata di te la prima volta che ti ho vista nella carrozzina, con questi occhioni azzurri come il cielo», scrive Nadia. E torna al momento della nuova avventura professionale condivisa insieme, riaprire la gelateria: «ti ho cercata e voluta a far parte della nostra squadra. Facevamo tutti parte di un sogno finalmente realizzato, ora da lassù aiutaci a ricomporre i nostri cuori e veglia sull'Alessia sempre. Ciao Lu». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13272161:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/04/10/news/scandiano-auto-contro-un-albero-muore-una-21enne-di-casalgrande-1.13272161]]
Le lacrime calde sono purtroppo una costante. A scuola, allo Zanelli, la ragazza è stata ricordata anche con un momento di silenzio, seguito dalla commozione di studenti e professori che avevano conosciuto Lucrezia in questi anni. «Lu... oggi a scuola è stata dura, gli studenti che non riuscivano a concentrarsi durante le lezioni, i professori che facevano fatica a spiegare, avevamo tutti la testa altrove, tutti eravamo concentrati su di te!», scrive Caterina, un'amica. È difficile pensare che non ci sia più il tuo sorriso tra di noi... abbiamo anche fatto un momento di silenzio per te... e siamo scoppiati a piangere... anche i professori... vorrei tanto venire da te, prenderti e riportarti tra di noi!».
E davvero, girando un poco sulla rete fra profili di ragazze e ragazzi di Reggio e della zona ceramiche, il dolore si percepisce. Chi lo ammette, chi lo grida, chi usa una canzone per cercare di esorcizzarlo, ma tutti quanti sono lì, gli occhi gonfi, la testa che pensa a Lucrezia.
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