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scandiano, sara’ ospite il 28 maggio

Al FestivaLove si parla d’amore col filosofo Umberto Galimberti

Al FestivaLove si parla d’amore col filosofo Umberto Galimberti

SCANDIANO. Uno dei più noti filosofi italiani di oggi. È Umberto Galimberti il nuovo ospite di lusso di “festivaLove2016. Innamorati a Scandiano”, la tre giorni di eventi musicali e culturali in...

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SCANDIANO. Uno dei più noti filosofi italiani di oggi. È Umberto Galimberti il nuovo ospite di lusso di “festivaLove2016. Innamorati a Scandiano”, la tre giorni di eventi musicali e culturali in programma a fine maggio, erede potenziata della storica notte bianca. Il 74enne Galimberti, monzese di origine, allievo di Karl Jaspers, studi di filosofia, di antropologia culturale e di psicologia, è il titolare della cattedra di Filosofia dell’università Ca’ Foscari di Venezia ed è conosciuto al grande pubblico per le sue partecipazioni a programmi tv e soprattutto come firma di pregio di parecchi quotidiani e periodici.

Ha collaborato con Il Sole 24 Ore dal 1987 al 1995, passando poi a Repubblica, dove tutt’ora firma sia sul giornale che nell’inserto “D, La Repubblica delle Donne”, curando una seguitissima rubrica delle lettere. A Scandiano arriverà nel pomeriggio di sabato 28 maggio, nella giornata clou dell’evento, per presentare il suo ultimo libro “Le cose dell'amore”, edito da Feltrinelli.

Una riflessione sui sentimenti da parte di una penna molto nota, un altro nome di prestigio che si unisce al pianista Giovanni Allevi, chiamato ad aprire il programma nella serata del 27 maggio. Da lì partirà una lunghissima serie di eventi piccoli e grandi, nelle piazze e nelle strade del centro storico scandianese, conditi da proposte gastronomiche particolari e dal funzionamento a pieno regime dei negozi e dei locali, che per quel fine settimana saranno praticamente aperti senza soste.

Oltre all’arte, ci sarà tanto spazio per la cultura e in questo quadro si inserisce l’ospitata di Galimberti per parlare de “Le cose dell’amore”.

«Quando dico "ti amo" che cosa sto dicendo di preciso? E soprattutto, chi parla? Il mio desiderio, la mia idealizzazione, la mia dipendenza, il mio eccesso, la mia follia? Non c'è parola più equivoca di “amore” e più intrecciata a tutte quelle altre parole che, per la logica, sono la sua negazione» – spiegano gli organizzatori – «Galimberti, quindi, affronterà l’eros declinato in tutte le sue “figure”: l’attrazione, il corteggiamento, la seduzione, il tradimento, la separazione, la solitudine, l’onanismo».

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