Gazzetta di Reggio

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«Gara per cani, strage di starne»

Viano: gli ambientalisti contro la manifestazione organizzata a San Pietro

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VIANO. «Fermate la gara per cani da caccia dove si ammazzano le starne, il sindaco di Viano deve annullare l’iniziativa».

Fa discutere nella collina reggiana la manifestazione in programma domenica 17 aprile a San Pietro di Viano, in un’azienda agrituristica privata. Si tratta di una gara di cani da ferma da starne con abbattimento dei volatili organizzata dal circolo Enalcaccia Casina e rispetto ad altre competizioni di abilità per cani, la differenza sta nella possibilità di uccidere le starne “puntate”.

L’iniziativa ha scatenato la rabbia di alcune associazioni ambientaliste reggiane, Legambiente Val d'Enza, Amici della Terra, Enpa e le guardie zoofile della stessa Enpa. I referenti provinciali delle associazioni hanno scritto una lettera al sindaco di Viano Giorgio Bedeschi, chiedendo che impedisca lo svolgimento della gara e puntando il dito sulla «crudeltà» dell’evento, in cui verranno uccisi decine di volatili da allevamento, liberati nei giorni precedenti per farli ambientare. Fanno poi diverse domande sullo svolgimento, sulla sicurezza del tutto e sulle eventuali responsabilità, oltre che e sulle modalità con cui verranno uccise le starne.

Il sindaco vianese rispedisce tutto al mittente, però: «qui c’è della confusione, la competenza sulla caccia non è comunale, è regionale e provinciale. Non riesco a capire perché si rivolgano a me. Io posso avere delle opinioni personali favorevoli o contrarie, ma questo non cambia la questione, il Comune non ha competenza sulla gara» – replica Bedeschi. Una risposta arriva anche dal referente di Enalcaccia Gian Piero Bondi, che spiega: «Questa è una gara che facciamo in un’azienda privata, non c’è bisogno di autorizzazioni esterne. Ne organizziamo diverse nel corso dell’anno, in questo caso abbiamo scelto San Pietro, useremo tre prati con buona visibilità, di sicuro non ci metteremo su sentieri frequentati o altro».

Nel volantino, l’organizzazione declina la responsabilità per eventuali danni, è l’accusa degli ambientalisti. «È una prassi» – afferma Bondi – «Alla gara prenderanno parte solo cacciatori in regola, con tesserino e assicurazione». (adr.ar.)

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