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Profumo a Toano Il sindaco: «Poiatica? Solo un accenno»

di Adriano Arati
Profumo a Toano Il sindaco: «Poiatica? Solo un accenno»

Volpi: «Lo abbiamo invitato per chiedergli chiarimenti sul patto di sindacato di Iren e sulla vendita delle quote»

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TOANO. Un ospite speciale, il presidente di Iren Francesco Profumo, in visita a Toano. Lunedì mattina il presidente uscente di Iren ha incontrato l’amministrazione comunale toanese nel municipio del paese appenninico, rispondendo all’invito della giunta.

La sua presenza è stata ovviamente notata a Toano da molti abitanti, fra cui alcuni componenti dei comitati contro la discarica di Poiatica gestita proprio da Iren, oggi chiusa dopo quasi vent’anni di funzionamento. Un sito di conferimento rifiuti con una storia tormentata e piena di polemiche, che secondo alcune voci dei mesi scorsi Iren vorrebbe riaprire come sede regionale per tutti i rifiuti speciali.

La sede si trova nel territorio di Carpineti, sul corso del Secchia, proprio al confine con Toano, da sempre direttamente coinvolto nella vicenda.

La notizia ha generato una piccola mobilitazione. Gli esponenti del comitato si sono presentati in Comune per capire cosa stesse accadendo, e non sono mancati i momenti di tensione con gli amministratori comunali. Il timore del comitato è ovviamente che il presidente di Iren – peraltro in uscita, e a quanto pare vicino al passaggio alla Compagnia San Paolo – sia venuto in appennino solo per la questione Poiatica.

Il sindaco toanese Vincenzo Volpi smentisce però la ricostruzione, spiegando che l’argomento Poiatica è stato toccato marginalmente e subito chiuso: «Noi abbiamo invitato Profumo per chiedergli chiarimenti sul prossimo patto di sindacato di Iren, sulla possibilità di vendere quote, sulle conseguenze delle novità per i Comuni azionisti. Ci sembrava un atto doveroso. Questa è una questione davvero molto importante, anche se forse non viene percepita bene».

E Poiatica? «Profumo ha accennato alla discarica, ma abbiamo chiuso subito l’argomento. Abbiamo ribadito quella che è la nostra posizione chiara da tempo: noi vogliamo che la discarica di Poiatica venga chiusa al più presto, senza altre soluzioni. Questa è la nostra posizione, annunciata anche in un incontro a Carpineti poche settimane fa, e anche a Profumo l’abbiamo detto. A noi interessavano le novità su Iren, non ragionare di Poiatica». Il patto di sindacato dei Comuni emiliani soci di Iren è una novità di poche settimane fa, e comprende una settantina di Comuni: tutti quelli reggiani, due di Piacenza e una ventina parmensi, fra cui Parma capoluogo, uscito alcuni anni fa per ripianare i debiti e ora deciso a rientrare. Si tratta di un nuovo patto unico in carica per tre anni e rinnovabili per due, che modifica il precedente assetto con tre livelli differenti. E porterà modifiche sia a livello azionario che di decisioni. Per i comitati, però, il timore è che il focus rimanga Poiatica: «Secondo voi Profumo si scomoda a salire tra noi per cambiare residenza o sente fiuto di affari? Certamente ha parlato di Poiatica e certamente è in visita a Fora. È alla sua seconda visita segreta. Poi noi siamo brutte persone e dobbiamo avere fiducia nelle istituzioni», commentano sulla pagina Facebook del comitato Fermare la Discarica.

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