Tragedia di Piagnolo senza perché saranno sentite figlie ed ex marito
VETTO. Si continua a indagare sulla pista della gelosia come ipotesi che potrebbe avere mosso il 63enne Giovanni Amedeo Cavecchi a uccidere la 55enne ucraina Lidiya Kyrylenko e poi a rivolgere l’arma...
VETTO. Si continua a indagare sulla pista della gelosia come ipotesi che potrebbe avere mosso il 63enne Giovanni Amedeo Cavecchi a uccidere la 55enne ucraina Lidiya Kyrylenko e poi a rivolgere l’arma contro se stesso, morendo accanto alla donna. I due, come riportano parecchi testimoni e i vicini di casa interrogati dalle forze dell’ordine, avevano una relazione sentimentale. Cavecchi e la sua compagna sono stati ritrovati sabato nella loro abitazione di via Piagnolo, nell’omonima frazione, sul letto senza vita: secondo le ricostruzioni fatte finora, il 63enne, ex operaio della Lombardini in pensione, ha ucciso con una pistola regolarmente detenuta ed ereditata dallo zio, la sua compagna Lidiya mentre stava dormendo, per poi togliersi la vita. Il percorso per risalire esattamente all’accaduto, secondo gli inquirenti, potrebbe passare proprio per la relazione sentimentale che i due stavano vivendo. Scavando nelle vite di Lidiya, secondo quanto riferito dalle amiche, la donna in passato aveva avuto un legame con Victor, con il quale, secondo alcune fonti, sarebbe stata sposata. Ha due figlie e un nipote.
I familiari – le due figlie e il compagno ucraino Victor (marito o ex marito?) – verranno ascoltati dai carabinieri per cercare di indagare la natura della relazione sentimentale tra Cavecchi e l’ucraina (ne erano al corrente?) e si stanno analizzando attentamente anche i social network per verificare se la 55enne fosse in contatto con Victor e le figlie tramite facebook. I vicini di casa, nel frattempo, continuano a esprimere cordoglio e a essere sotto choc per l’accaduto, per l’improvviso cambiamento che ha scosso le loro vite.
«Erano una coppia all’apparenza contenta e felice, che usciva per andare a fare la spesa o per mangiare fuori – commentano alcuni vicini di casa –. Non sappiamo spiegarci come sia potuta avvenire la tragedia. Era ammalato tanto da essere dichiarato invalido, ma non può essere stato solo quello il motivo che ha provocato il gesto che ha fatto. Né ci saremmo mai aspettati di vivere questi momenti qui a Piagnolo, una frazione tranquilla dove vivono poche anime e dove un episodio del genere ha cambiato la vita di questo paese per sempre». Già eseguita la doppia autopsia, ma i funerali sono ancora bloccati. Oggi alle 19.30 si terrà comunque il rosario nella chiesa della frazione.(t.s.-s.a.)
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