È a giudizio per la morte della paziente
REGGIO EMILIA. E’ iniziato, subito con un secco rinvio al prossimo 10 novembre, il processo che vede il dottor Ivo Tartaglia accusato di omicidio colposo, per la morte di una paziente dopo l’intervent...
REGGIO EMILIA. E’ iniziato, subito con un secco rinvio al prossimo 10 novembre, il processo che vede il dottor Ivo Tartaglia accusato di omicidio colposo, per la morte di una paziente dopo l’intervento all’anca.
L’intervento fu eseguito a Villa Salus, da Tartaglia come primo chirurgo. Era il 15 luglio 2012. Luigina Friso, che aveva 64 anni, morì secondo l’accusa a causa di una emorragia provocata da lesioni che sarebbero avvenute durante l’intervento. Non è quello che ritiene invece la difesa, rappresentata dall’avvocato Giovanni Tarquini, che punta anche alla perizia acquisita in incidente probatorio che avrebbe rivelato altre responsabilità. Su questo certamente si punterà in aula, davanti al giudice Andrea Rat.
Nella prossima udienza si sentiranno i testi del pm Maria Rita Pantani. Tra questi anche altri medici che collaborarono all’intervento. I famigliari si sono costituiti parte civile con l’avvocato Roberto Bassi.
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