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Lacrime e applausi per il poliziotto

Lacrime e applausi per il poliziotto

Una folla commossa e partecipe ha dato l’ultimo saluto a Stefano Michelini, morto a 58 anni nello scontro con un capriolo

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REGGIO EMILIA. Un applauso lungo e scrosciante. Un battito di mani interminabile. Così gli amici - tanti, tantissimi - gli ex colleghi di lavoro, i familiari ieri pomeriggio hanno voluto salutare per l’ultima volta Stefano Michelini, l’ex sovrintendente capo della polizia di Stato morto lunedì sera sulla strada di casa. Tradito da un capriolo che gli ha tagliato la strada su quella strada percorsa chissà quante volte, mentre in sella al suo scooter stava tornando a casa.

Ieri alle 15 in tanti non hanno voluto mancare a quell’ultimo straziante appuntamento. Quello che non si vorrebbe prendere mai, ma che per il 58enne è arrivato troppo presto. Un fulmine nel cielo sereno di questa primavera appena sbocciata e già prepotenemente luminosa.

Impossibile trattenere le lacrime per la perdita di un uomo che tutti ricordano per il sorriso, la disponibilità, la grande generosità. Impossibile anche non arrovellarsi ancora una volta sulla dinamica dell’incidente che è costata la vita all’ex poliziotto della questura di Reggio Emila. Impossibile non ripensare a quell’altro incidente, appena un paio di anni fa, che aveva coinvolto Stefano.

Il destino a volte è beffardo. E ricorsivo. Anche l’altra volta, raccontavano gli amici ieri, era stato un animale ad attraversare la strada al 58enne. Un cane. Ma le conseguenze, benchè gravi, si erano risolte.

Invece, questa volta, non c’è stato nessun appello. Nessuna speranza. Michelini dopo lo scontro con l’animale selvatico, che è sbucato dal bordo strada e lo ha colpito nella parte posteriore dello scooter, è stato catapultato nel campo vicino. E’ lì che è morto: nell’impatto con un manufatto di cemento che non ci si aspetterebbe di trovare in mezzo alla campagna. E che non ha lasciato scampo all’ex sovrintendente capo, che aveva lavorato anche in procura nel corso della sua lunga carriera.

Ieri, sono stati tanti gli abbracci per la moglie Rossana Ronzoni e per le due adorate figlie, Elisa e Chiara di 26 e 20 anni.

La cerimonia funebre è stata celebrata nella chiesa di Massenzatico, non lontano dalla sua abitazione di via Beethoven. Poi, il feretro è partito alla volta del piccolo cimitero locale dove c’è stata la tumulazione.

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