Via alla lotta a lavoro nero e abusivismo
Castelnovo Monti: patto fra Comune e associazioni di categoria per combattere l’illegalità e a favore del commercio
CASTELNOVO MONTI. E’ un progetto che fa capire come l’abusivismo si infiltri in comportamenti che spesso oggi sono abitudinari, ma che invece possono comportare grandi rischi. E’ il protocollo intrapreso di comune accordo tra l’assessorato alle Attività produttive e le Associazioni di categoria del territorio, proprio contro l’abusivismo e la concorrenza sleale. Mercoledì si è svolto un incontro per fare il punto sull’attività e consegnare il primo materiale informativo agli esercizi del centro.
Accanto al Comune sono impegnate le associazioni Confcommercio Reggio Emilia, Confesercenti Reggio Emilia, Cna Reggio Emilia, Lapam Confartigianato Modena e Reggio Emilia, ciascuna presente con i propri rappresentanti e imprenditori all’incontro in municipio. Spiega l’assessore alle Attività produttive Lucia Attolini: «Era ormai urgente attivare un protocollo contro l’abusivismo e la concorrenza sleale, fenomeni purtroppo diffusi anche in montagna». Durante l’incontro sono state portate anche testimonianze di diversi operatori ed esponenti delle associazioni di categoria, anche per la registrazione di video che sosterranno la campagna attraverso internet e social media.
Edda Valestri, del gruppo Acconciatori della Cna, ha spiegato: «Opero nel settore dal 1988 e ormai non si riesce più a reggere la concorrenza sleale legata all’abusivismo, con persone che lavorano in casa e in nero. Paghiamo le tasse, effettuiamo corsi per aggiornamento, abbiamo una igiene controllatissima, utilizziamo prodotti certificati non aggressivi, rivolgersi ad attività serie è nel primario interesse dei clienti, coloro che non seguono queste regole giocano con la loro salute e sicurezza».
Gabriele Arlotti, esponente di Lapam Confartigianato Imprese Modena-Reggio Emilia, ha spiegato: «Sempre più spesso l’abusivismo entra nelle nostre case prima di tutto come fenomeno culturale, che è difficile da sradicare. Ma operare secondo correttezza e sicurezza va sia a beneficio dei mestieri sia dei clienti».
Nadia Vassallo, vice presidente Confcommercio di Castelnovo e titolare di una attività commerciale, ha specificato ulteriori rischi: «Ho un negozio di articoli per la prima infanzia che purtroppo vengono spesso contraffatti, anche oggetti come biberon, ciucci e pannolini, che vengono venduti on line ma che non danno alcuna garanzia per la salute dei bambini. Da noi ci sono controlli molto frequenti sulla conformità dei prodotti».
Romeo Ferrari, gommista e presidente Cna di Castelnovo ha spiegato: «Abbiamo indetto questa campagna perché anche in montagna l’abusivismo è radicato: vogliamo combattere il lavoro nero e far sì che chi ha capacità, licenze, autorizzazioni, partecipa a corsi di aggiornamento, sia protetto in misura maggiore. Fare del “nero” può forse evitare difficoltà a piccole aziende, ma non è modo giusto di operare. Chiediamo piuttosto insieme una riduzione delle tasse per far sopravvivere le attività soprattutto in montagna».
Vittorio Ruffini, presidente di Confesercenti Montagna, ha concluso: «Faccio da sempre l’orefice e orologiaio, oggi sappiamo che ci sono moltissimi falsi venduti in canali illeciti, e spesso si tratta anche di merce rubata e riciclata, venduta a prezzi fuori da ogni logica, che creano danno due volte e alimentano l’illegalità».
Sono poi state consegnate le prime vetrofanie: all’erboristeria L’Incanto di Sandra Gaccioli e Alessia Costi, il barbiere Giovanni Bizzarro, lo studio fotografico Vanicelli, l’abbigliamento Antonella Moda, l’Ottica Tondelli, l’abbigliamento Sisley, la sanitaria Sanavit.
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