Il riconoscimento per Montecchio come “città d’arte”
MONTECCHIO. Montecchio è ufficialmente città d’arte. Lo ha deciso la giunta regionale dell’Emilia Romagna per la ricchezza del patrimonio artistico e architettonico che contraddistingue il centro...
MONTECCHIO. Montecchio è ufficialmente città d’arte. Lo ha deciso la giunta regionale dell’Emilia Romagna per la ricchezza del patrimonio artistico e architettonico che contraddistingue il centro storico e altri territori del comune della Val d’Enza.
Dopo i numerosi riconoscimenti ricevuti nel corso degli anni da Montecchio, questo è una vera ciliegina sulla torta.
Finalmente, infatti, la bellezza del territorio – dalla rocca medievale di stampo estense attorno a cui è sorto il paese, al torrione, alle viuzze medievali, ai palazzi storici, ai musei, alle chiese e ai santuari – è stata ufficialmente riconosciuta.
E questo riconoscimento, va da sé, potrà consentire una maggiore incisività nella promozione delle numerose iniziative turistiche e culturali organizzate sul territorio, oltre a permettere l’accesso a bandi e finanziamenti europei rivolti a località di riconosciuto valore storico e artistico.
L’inserimento del Comune di Montecchio tra le città d’arte costituisce, inoltre, un prezioso volano per lo sviluppo di politiche turistiche per l’intera Val d’Enza. La speranza, infine, è che questo titolo spinga a mettere a sistema le numerose peculiarità e attrattive del territorio. «Questo riconoscimento – commenta il sindaco Paolo Colli – certifica la caratterizzazione di Montecchio, oltre che di importante centro di servizi e imprenditoria, quale luogo di pregio storico, architettonico e artistico. Fa poi particolare piacere che il riconoscimento di “Città d’arte” coincida con l’avvio del progetto “Profeti in patria” dedicato ai dei tanti artisti montecchiesi».
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