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Incentivi a ristrutturazioni e manutenzioni dei negozi

Incentivi a ristrutturazioni e manutenzioni dei negozi

REGGIO EMILIA. Più flessibilità e una maggior semplificazione. Insomma più opportunità e meno vincoli, fino ad aprire un ristorante all'ultimo piano di un edificio, un'opportunità fino ad ora vietata....

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REGGIO EMILIA. Più flessibilità e una maggior semplificazione. Insomma più opportunità e meno vincoli, fino ad aprire un ristorante all'ultimo piano di un edificio, un'opportunità fino ad ora vietata. In centro storico si potrà fare quello che fino a ieri era vietato a condizione di migliorare l'esistente.

Le linee guida della variante al Rue (che finirà a breve in consiglio comunale) per favorire la residenzialità e il commercio, puntano ad esempio anche a favorire la riqualificazione delle facciate degli edifici in centro storico, introducono la possibilità di realizzare terrazzi in falda e di realizzare parcheggi privati all'interno di strutture non vincolati e di ampliare la superficie abitabile.

«Gli incentivi per il commercio, vanno a sommarsi a quelli per favorire la residenza in centro storico assunti nel novembre del 2015», dice il sindaco Luca Vecchi per il quale queste misure «non sono provvedimenti tra loro scollegati, ma vogliono accelerare un processo di rigenerazione e di risparmio di suolo».

Le modifiche contenute nella variante al Rue, invece a detta dell'assessore Alex Pratissoli «tendono a semplificare le procedure e incentivare le ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie di abitazioni e negozi».

Inoltre per la prima volta verranno indicati gli usi che non sono ammessi anziché individuare puntualmente quello che è consentito fare, dando la possibilità di nuovi insediamenti e di trasformare di quelli in essere.

E' prevista una maggior flessibilità nell'uso dei diversi piani di un edificio (anche in deroga alle altezze), si esclude la necessità di monetizzare i parcheggi per residenze ed esercizi commerciali (con un risparmio di quasi 3mila euro), non sarà più necessario presentare un piano di valorizzazione commerciale per insediamenti fino a 1.500 metri, sarà incentivata come detto, la ristrutturazione delle facciate. Ovvero viene data la possibilità di trasformare (in modo non oneroso) la ristrutturazione di 100 metri di facciata nel diritto di rendere abitabile (se l'altezza lo consente) 100 metri di superficie di sottotetto.

E' prevista la gratuità della Cosap per due mesi e viene introdotta la possibilità di recuperare terrazzi e di realizzare parcheggi privati in strutture non vincolate. Da ultimo nella Città storica (appena fuori dall'esagono storico come es. Rota Nuova) è possibile modificare la categoria degli edifici favorendo interventi di rigenerazione più profondi che comportino anche demolizione e ricostruzione. (r.f.)

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