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Polemica sul materiale di scarto a Poiatica

Polemica sul materiale di scarto a Poiatica

Carpineti, il comitato: le terre della galleria aprono le porte ai rifiuti speciali. Borghi: conclusioni false

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CARPINETI. Nervi tesi fra sindaco e comitato contro la discarica di Poiatica. Mercoledì il consiglio comunale, all’unanimità, ha approvato un documento sul futuro della discarica, e in particolare sulle procedure per chiuderla definitivamente. Si concede anche il via libera all’uso del materiale di scarto della galleria del Bocco di Casina per sistemare il sito, una soluzione che nelle settimane scorse ha generato tensioni. Il comitato parla di «Pierino e il lupo che cambiava il pelo ma non il vizio» riferendosi al sindaco Tiziano Borghi, che si era definito un «Pierino» in un intervento dove si parlava degli scarti del Bocco. Ipotesi che non garba al comitato «perché le terre da scavo possono rientrare in codice di rifiuto speciale e significherebbe, quindi, aprire la porta ai rifiuti speciali». Martedì, prima del consiglio comunale, c’è stata una riunione informale fra comitato e consiglio comunale. Il comitato ha contestato il concetto di “vicino” inserito nel testo poi approvato e le modalità di comunicazione dell’idea, e sospetta che «la commissione discarica sia una farsa per darci il contentino della rappresentanza, ma gli accordi di sostanza vengano presi fuori commissione». Perché l’apertura agli scarti della galleria fa paura: «Aprono la finestra a uno scenario devastante su cui Iren si potrebbe leccare i baffi. Infatti sta passando la legge regionale dove terre e rocce di scavo da rifiuti diverranno sottoprodotti. E in terre e rocce da scavo autocertificate dal proponente stesso possono rientrare materiale da demolizione, bonifiche e anche un piccola percentuale di amianto. È tanta roba quando se ne parla in tonnellate». Il comitato critica maggioranza e minoranza carpinetane. La maggioranza «spinge verso i sottoprodotti» e la minoranza «veste i panni del lupo che non cambia il vizio, totalmente schiacciata e incapace di difendere una posizione». E c’è rabbia per le visite recenti: il presidente Iren Profumo a Toano e l’assessore regionale all’ambiente Gazzolo alla discarica. «Il sindaco sostiene che non ha invitato minoranza e comitati perché era una visita dove si è chiesta riservatezza e che in pratica a casa loro invitano chi gli pare. Posto che avremmo tante cose da dire su questo, ricordiamo che la commissione discarica è disciplinata dallo statuto comunale per essere preventivamente informata, quantomeno, su ciò che avviene in discarica». Il sindaco Tiziano Borghi: «Alcune dichiarazioni dei comitati contengono delle mezze verità che convergono in conclusioni non vere ed altre affermazioni sono smentite dai fatti. In merito alla dichiarazione dei comitati che era stato accettata la proposta dei comitati di chiudere il buco con la sola argilla, invito ad andarsi a leggere il verbale nel sito Comune di Carpine-ambiente-Poiatica. A pag. 35 il sindaco propone di cambiare "argilla del comparto" con "i prodotti che non abbiano un codice Cer", e successivamente - come si può rilevare dal verbale stesso - non ritratta più questa sua posizione. L'informazione della visita dell'assessore Gazzolo a Poiatica, dove il sindaco ha assistito in veste di invitato, è stata data nel consiglio comunale dove erano presenti i membri dei comitati. Quindi non può corrisponde al vero l'affermazione dei comitati quando scrivono "Veniamo a sapere il giorno dopo il consiglio …" che l'assessore Gazzolo ha fatto una visita in discarica. (adr.ar.)

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