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Pullman in panne, appiedati gli studenti

Pullman in panne, appiedati gli studenti

Partiti da Cerredolo, i ragazzi erano diretti alle scuole superiori di Castelnovo Monti: in molti hanno scelto di proseguire a piedi sulla salita di Ponterosso, percorrendo quasi tre chiloemtri per arrivare a scuola

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CASTELNOVO MONTI. Un pullman che si ferma prima dell’ultima, impegnativa salita, un’ora prima dell’inizio delle lezioni. E costringe alcuni ragazzi diretti a scuola a completare il viaggio a piedi, o chiedendo soccorso a parenti e amici. Non è stato il solito tragitto verso le scuole superiori di Castelnovo Monti quello fatto ieri mattina dagli studenti che hanno preso la corriera di linea partita da Cerredolo di Toano, diretti appunto nel capoluogo dell’Appennino reggiano per andare a scuola.

Partito in orario, verso le sette, e arrivato alla Croce, a pochi chilometri dal centro di Castelnovo Monti, l’autista del mezzo numero 3828 ha dovuto interrompere la corsa per un problema abbastanza serio: un guasto alla ventola del radiatore, che rendeva impossibile affrontare la ripida e tortuosa salita del Ponterosso.

Così non ha potuto far altro che far scendere in passeggeri, in gran parte studenti, e dare l’allarme a Seta (era un mezzo di un’agenzia che ha in un subappalto alcune tratte appenniniche).

Un nuovo mezzo è partito quasi subito dalla centrale del Casino, dall’altro lato di Castelnovo Monti, in direzione Vetto, mentre le altre corriere di passaggio si sono fermate per caricare alcune delle persone scese, che stavano camminando in salita diretti a scuola.

A quell’ora, però, i bus di linea sono sempre molto pieni e almeno venti giovani non sono riusciti a salire.

Alcuni hanno provato a chiamare parenti che vivono in zona per farsi dare un passaggio mentre altri hanno deciso di incamminarsi a piedi e di farsi i tre chilometri di percorso, tutti o quasi in salita, rimasti per arrivare a destinazione.

Una piccola diaspora proseguita quando il veicolo d’emergenza inviato da Seta è arrivato alla Croce, caricando gli ultimi ragazzi rimasti fermi in attesa di un...passaggio.

E alla fine, in un modo o nell’altro, tutti sono arrivati a scuola in tempo utile o quasi, senza dover fornire “pezze giustificative”.

Una disavventura che non ha mancato di provocare qualche polemica, ma in senso buono: qualcuno, infatti, ha sperato invano di poter saltare la giornata di scuola...

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