Sospese le ricerche del 36enne scomparso a Correggio
Sembra scemare l’ipotesi del suicidio in uno dei laghetti di San Prospero, gli investigatori pensano a un allontanamento volontario dell’uomo. Vigili del fuoco e carabinieri smantellano il campo base.
CORREGGIO. Sono state sospese venerdì sera, e non sono più riprese, le ricerche del 36enne correggese scomparso. Dopo varie ipotesi sull’allontanamento da casa dell’uomo, è sempre più accreditata dagli investigatori la pista della fuga, anziché quella del suicidio. Dopo avere perlustrato e passato al setaccio ogni angolo dei quattro laghi ricompresi tra le frazioni di Fosdondo e San Prospero, vigili del fuoco e carabinieri hanno smantellato la base operativa sofisticatissima allestita giovedì sera nel piazzale accanto alla parrocchia di San Prospero Vescovo. Proprio qui, infatti, l’uomo ha parcheggiato la sua auto, una Dacia Duster nera.
Un grande dispiegamento di mezzi e di uomini è stato utilizzato per cercare il 36enne. Dalle unità cinofile ai sommozzatori, sia di vigili del fuoco sia dei carabinieri. Dagli elicotteri al Gis, un sistema di localizzazione cartografica che prevede l’utilizzo di diversi tipi di mappe su cui vengono tracciati i vari percorsi perlustrati dai soccorritori, nonché i tre oggetti abbandonati dal 36enne: la giacca della tuta, ritrovata nel campo sportivo vicino alla parrocchia, il portafogli, rinvenuto nella casa abbandonata su via San Prospero e la camicia, recuperata a una ventina di metri di distanza dalla sponda del laghetto, nel lato più vicino alla chiesa.
L’uomo, che si è allontanato da casa spontaneamente, tre anni fa era stato protagonista di un episodio analogo, che si era concluso con un lieto fine.
La scomparsa del 36enne, giovedì, è stata segnalata dalla moglie ai carabinieri, che hanno a loro volta contattato i vigili del fuoco, organizzando l’imponente task force. «Mi avevano detto di sospendere il catechismo del sabato, perché sarebbero proseguite le attività delle varie unità operative – racconta Roberto Nobili, custode della parrocchia, ancora frastornato dal trambusto – Poi, però, tutto è stato smantellato. Me ne sono andato venerdì alle 18 quando c’erano ancora tantissimi mezzi nel piazzale. Ieri non c’era più nessuno». (s.a.)
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