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“Musei a 4 zampe”: visitare le collezioni con il proprio cane

di Leonardo Grilli
“Musei a 4 zampe”: visitare le collezioni con il proprio cane

L’iniziativa si è svolta ieri pomeriggio al Palazzo dei Musei Catellani: «Un esperimento sul comportamento animale»

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REGGIO EMILIA. Latrati e scodinzolii ieri al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia per l'incontro "Visita il museo con gli occhi del tuo migliore amico": una vera e propria gita organizzata per dodici cani fortunati. Un "esperimento" messo in piedi dal veterinario comportamentista Marco Catellani e da Francesco Campani, biologo e collaboratore dei Musei.

«Si tratta di un progetto pilota sperimentale - spiega Campani - in cui faremo delle prove cognitive sugli animali e vedremo il loro approccio di fronte a situazioni nuove e diverse. Come ad esempio la reazione davanti ad animali esotici imbalsamati. Se i risultati saranno soddisfacenti speriamo di poterne ricavare uno studio scientifico». E poi «in pochi sanno che i musei sono sempre aperti ai cani, è anche un'occasione per farlo sapere a tutti».

Gli animali sono stati organizzati in quattro gruppi da 3 esemplari ciascuno, un gruppo ogni mezz'ora. E, accompagnati al guinzaglio dai padroni, si sono imbattuti in cinque postazioni con altrettanti esperimenti classici dell'etologia. Ma il momento più interessante è stato sicuramente il terzo step, il momento in cui agli animali è stata fatta attraversare la sala con gli esemplari impagliati.

Bassotti, labrador e meticci di ogni tipo messi davanti a orsi, tigri e serpenti ormai morti da tempo ma più realistici che mai. Qualcuno accelera il passo spaventato, altri più impavidi si avvicinano guardinghi, altri ancora tentano di marcare il territorio, subito fermati da una tirata di collare.

«Questa prova specifica - spiega Catellani ai padroni - serve per mostrare il comportamento dei cani di fronte ad animali mai visti prima, e rivela molto sulla solo personalità e sulla loro socialità. In condizioni di serenità andrebbero ad annusare i genitali dell'altro, ma non tutti lo fanno».

Con questo appuntamento del Tè delle muse si è concluso il ciclo di incontri e conferenze "Il museo a 4 zampe", che ha visto la collaborazione dei naturalisti del Museo con Catellani e che ha offerto un percorso espressamente progettato per il migliore amico dell'uomo, vero protagonista della visita alle collezioni.

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