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Brescello, il caso arriva al Consiglio dei Ministri

A meno di rinvii, è prevista oggi in Consiglio dei ministri la discussione sulla richiesta di scioglimento per il Comune di Brescello. La decisione, infatti, dovrà arrivare entro il 24 aprile....

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A meno di rinvii, è prevista oggi in Consiglio dei ministri la discussione sulla richiesta di scioglimento per il Comune di Brescello. La decisione, infatti, dovrà arrivare entro il 24 aprile. Il caso Brescello scoppiò il 18 settembre 2014, quando la web tv Cortocircuito presentò la video- inchiesta sulle mafie reggiane, nella quale il sindaco Marcello

Coffrini definì Francesco Grande Aracri, fratello del boss Nicolino, un uomo «gentilissimo, tranquillo, composto, educato». Il 23 settembre i sindaci del Pd "processarono" il loro collega che decise di rimettere il mandato al consiglio comunale, che lo confermò. Il 10 giugno 2015 si insediò in Comune la commissione prefettizia, nominata dal prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto, che concluse il proprio lavoro i primi giorni di dicembre. Il 30 gennaio 2016 il sindaco si dimise dal proprio incarico, dopo le pressioni del Pd reggiano. Dal 22 febbraio si è poi insediato in Comune Michele Formiglio, commissario prefettizio.

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