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BAISO, firmata la convenzione

Comune e Cai insieme per valorizzare i sentieri

Comune e Cai insieme per valorizzare i sentieri

BAISO. Una convenzione per tenere puliti e ordinati i sentieri di Baiso. L’hanno firmata il Cai Reggio Emilia e l’amministrazione comunale di Baiso, dopo un’affollata escursione che si è svolta all’a...

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BAISO. Una convenzione per tenere puliti e ordinati i sentieri di Baiso. L’hanno firmata il Cai Reggio Emilia e l’amministrazione comunale di Baiso, dopo un’affollata escursione che si è svolta all’anello di Cassinago. Una bella camminata con oltre 60 partecipanti che ha segnato il debutto ufficiale del circuito circolare che parte dalla borgata di Cassinago per oltre 10 km di tragitto e tocca anche la zona del ritrovamento di un mosasauro, una sorta di dinosauro marino lungo 20 metri vissuto nel Cretaceo.

L’iniziativa, promossa dalla sottosezione del Cai di Scandiano, è stata l’occasione per sottoscrivere la convenzione per la valorizzazione e la manutenzione della sua nuova rete sentieristica, fra Cai e Comune, firmata dal sindaco Fabrizio Corti, dall’assessore Elenaa Ferrari e dal vicepresidente provinciale del Cai Elio Pelli.

Baiso si unisce quindi alla rete dei Comuni che intendono promuovere la propria sentieristica in collaborazione con gli alpinisti reggiani. «Con l’impegno di volontari di Baiso e la supervisione del Cai, sono stati tracciati e riproposti sentieri progettati circa 20 anni fa, ma rimasti solo sulla carta – racconta Elio Pelli – Ora la rete sentieristica di Baiso può disporre di tre anelli con numerazione Cai: 632-634-636, più un sentiero trekking lungo 22 chilometri, il 630, denominato “Reale”, antichissima via che durante il medioevo conduceva in Toscana; questo sentiero è ancora in fase di realizzazione e segnatura».

«Grazie alla tenacia del sindaco – prosegue – anche Baiso ha ora una convenzione che permetterà di valorizzare meglio lo splendido territorio. Il sentiero 632 è proprio l’anello di Cassinago. Il 634, o anello di San Giacomo, è un percorso facile di 7 chilometri che tocca l’antico oratorio di San Giacomo e la chiesa di Visignolo. Il 636, o anello di San Salvatore, è un tracciato di circa 10 chilometri, molto panoramico, che si affaccia sulla valle del Secchia». (adr.ar.)

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