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Eroina, si tradisce sbirciando un’udienza

Eroina, si tradisce sbirciando un’udienza

I poliziotti pedinano il 26enne dal fare sospetto e l’incastrano. Il questore: «Gira droga letale»

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REGGIO EMILIA. Un passo falso in tribunale che gli è costato l’arresto per spaccio di stupefacenti.

Stiamo parlando del tunisino 26enne Kaled Ben Hammar che sabato mattina è stato notato dai poliziotti attorno all’aula dove si stava svolgendo il processo per direttissima nei confronti di uno dei tre arrestati in settimana per spaccio di eroina in zona-stazione. Un viso non del tutto sconosciuto agli agenti, perché durante gli appostamenti dei citati arresti antidroga l’avevano visto aggirarsi con fare sospetto ma non tale da arrivare a mettersi nei guai. Però ritrovarselo di fronte in tribunale li ha spinti ad avere dei dubbi. Cosa teme quell’uomo dall’udienza, che esca il suo nome? E’ il fornitore di eroina dei tre arrestati? Interrogativi a cui gli agenti hanno dato una risposta seguendo il nordafricano fino a casa. In tasca ha 150 euro in contanti che il tunisino non sa giustificare, visto che non risulta abbia un lavoro. Nell’abitazione vengono trovati un plico contenente 500 grammi di eroina in sasso, mentre altri 83 grammi erano già suddivisi in dosi pronte per essere spacciate. Da qui alle manette il passo è stato breve.

Ieri mattina il 26enne – difeso dal legale Marcello Fornaciari – ha ammesso di essere uno spacciatore per disperazione, perché non ha nè soldi nè lavoro. Il giudice Cristina Beretti l’ha mantenuto in cella: sarà processato il 10 maggio.

«Riteniamo si tratti di un gradino superiore nella rete di spaccio, ed è un fatto nuovo per quanto riguarda i tunisini», ha spiegato in questura il dirigente della Mobile Guglielmo Battisti.

Dall’inizio dell’anno la polizia è già riuscita a sequestrare 2,3 chili di eroina. E il questore Isabella Fusiello lancia un preciso allarme: «Abbiamo notato un aumento del consumo di eroina e si tratta di una droga particolarmente pericolosa perché viene tagliata con sostanze spesso molto dannose per la salute, che addirittura possono essere fatali, come è già successo in passato anche qui a Reggio. Per questo faccio un appello agli acquirenti-cosumatori di eroina: prestate molta attenzione, questa droga costa poco e non è di buona qualità».

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