Il Pd perde un altro pezzo Cagnoli lascia il Direttivo
Ventasso, l’ex segretario del circolo di Ligonchio si dimette: «Volevo le primarie ero contrario all’accordo Manari-Bargiacchi e ora il partito è diviso più di prima»
VENTASSO. Come era prevedibile, apre dissidi profondissimi internamente al Pd della montagna, e nello specifico nel neonato circolo di Ventasso, la nascita della lista civica guidata da Paolo Bargiacchi, dopo la rottura dell’accordo raggiunto internamente al partito che aveva di fatto annullato le primarie, le firme raccolte per riaprire la possibilità di consultazione, e infine la scelta dello stesso Bargiacchi di candidarsi alla guida di una lista antagonista al candidato ufficiale dei Dem Antonio Manari.
Si vedrà quali saranno ora le ripercussioni in seno ai vertici provinciali del Pd, visto che lo stesso Andrea Costa aveva partecipato agli incontri per definire il candidato e sovrintendere all’accordo su Manari. Ma intanto l’ex segretario del circolo Pd di Ligonchio, e membro del Direttivo del Pd di Ventasso, Luca Cagnoli, a seguito di quanto avvenuto negli ultimi giorni ha rassegnato le sue dimissioni, con una lettera profondamente amara, che fa anche parzialmente luce su quanto avvenuto: «Comunico – spiega nella sua lettera Cagnoli – le mie dimissioni irrevocabili dal Direttivo del circolo di Ventasso del Pd. Essendo uno dei soci fondatori del Partito, la mia decisione viene presa con sofferenza e disagio. Ho sempre creduto che il Pd fosse un partito aperto e composto da persone libere di esprimere il proprio pensiero, ma nell’ultimo periodo ho vissuto un’appartenenza che non era più consona alla mia persona. Ho sempre sostenuto le primarie, ho espresso nelle poche riunioni del circolo di Ventasso l’opportunità che venissero svolte per la scelta del candidato sindaco del nuovo Comune, nato dalla fusione di quattro Comuni montani. Ho appreso in una riunione del Direttivo, il 26 marzo a Busana, di un accordo tra i candidati Manari e Bargiacchi, e già in quell’occasione avevo espresso la mia contrarietà, ma che mi rimettevo alle decisioni prese».
Spiega ancora Cagnoli: «Alcune persone, elogiando l’accordo, esprimevano soddisfazione per l’annullamento delle primarie, primarie che avrebbero diviso il partito. Oggi il partito, senza primarie è diviso più di prima. ll motivo fondante del Pd sono proprio le primarie, il coinvolgimento dei cittadini alle scelte, sia della vita del Partito, ma anche le scelte di Governo. Sono poi stato tacciato di aver raccolto firme di un sedicente Comitato per le primarie a Ligonchio, cosa non vera, in quanto non ho nemmeno firmato la petizione. Sono stato tacciato come “bargiacchiano”, targato e messo in un angolo, questo umanamente mi ha ferito in maniera profonda. Se in discussione c’è la facoltà di rispettare una persona e dargli il proprio appoggio, prima del sedicente accordo, comunicato sempre in tutte le riunioni, e alla luce del sole, ebbene sono orgoglioso di avere un amico, con la “A maiuscola”, come Paolo Bargiacchi».
Conclude l’ex esponente del Pd di Ventasso: «Ho sempre dichiarato che non sarei mai entrato in nessuna lista per l’elezione del nuovo consiglio comunale e non avrei chiesto nessun incarico di assessore, questo lo confermo: ho una sola parola e ho un'etica della Politica superiore a certe persone. Chiedo di rispettare la mia decisione sofferta, ma ponderata, sperando che la mia persona, la mia famiglia e il mio lavoro non vengano toccate da questa scelta. Di certo, questa mia posizione, non farà cambiare la mia collocazione politica, lo farò da elettore e sostenendo il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il suo governo».
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