Gazzetta di Reggio

Reggio

Il Pd “salva” Vecchi e attacca Pagliani

di Evaristo Sparvieri
Il Pd “salva” Vecchi e attacca Pagliani

Respinto l’ordine del giorno M5s per le dimissioni del sindaco. Via libera al documento contro il consigliere Forza Italia

5 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il Pd “salva” Vecchi, assente durante la discussione dell’ordine del giorno urgente presentato in sala Tricolore dal M5s per chiederne le dimissioni. In bilico, invece, la posizione del consigliere Forza Italia, Giuseppe Pagliani, imputato in Aemilia, per il quale Pd e M5S hanno invece presentato una richiesta di dimissioni che verrà discussa in aula. Ma non prima di venerdì, quando a Bologna sono attese le sentenze per i riti abbreviati. È quanto avvenuto ieri in consiglio comunale, durante una seduta che arriva nel pieno della bufera sul caso Sergio, la moglie del sindaco Vecchi ed ex dirigente del settore urbanistico il cui nome compare in atti depositati per Aemilia e in rapporti dei servizi Aisi e delle forze dell’ordine.

BUFERA IN COMUNE. Maria Sergio non è indagata. Ma, secondo il M5s, dalle carte emergono «ipotesi di comportamenti gravissimi». Ed è per questo che il capogruppo M5s, Norberto Vaccari, ha presentato ieri un ordine del giorno urgente, chiedendo al primo cittadino di mostrare «massima trasparenza nei confronti della città» e di relazionare «in maniera esaustiva su tutti i fatti esposti nelle informative». Un documento firmato dall’intero gruppo M5s – nel quale sono ripercorse anche le vicende della casa di Masone e dell’ex casello autostradale – accompagnato dalla richiesta di dimissioni del sindaco: «Se ha la schiena dritta venga in consiglio a spiegare. Tragga le logiche conseguenze di quanto accaduto, cioè le dimissioni», attacca Vaccari.

SCHERMAGLIE IN AULA. Nella votazione per l’ammissibilità al dibattito, il documento è stato respinto con 19 voti contrari della maggioranza, sei favorevoli dell’opposizione e le astensioni dei tre consiglieri Forza Italia. A replicare in aula è il capogruppo Pd, Andrea Capelli, che ricorda come «il sindaco è già intervenuto in consiglio e non ci sono nuovi elementi da quanto emerso: nè penalmente rilevanti, nè politicamente inopportuni». Un intervento nel quale il capogruppo Pd non manca di lanciare frecciate al M5s, affermando che le accuse contro Vecchi sono «solo propaganda elettorale» e replicando che «la responsabilità di fare danno alla città è tutta di chi getta fango e nasconde la mano». Un passaggio che ha scatenato subito la secca replica dello stesso Vaccari. Quest’ultimo ha interrotto Capelli costringendo la presidente del consiglio, Emanuela Caselli, a richiamare la situazione all’ordine: «La fate voi propaganda elettorale nascondendo le cose», la reazione del capogruppo M5s.

I DEM AL CONTRATTACCO. Ma che il Pd faccia muro in difesa del sindaco viene confermato anche in serata, quando l’intero gruppo consiliare diffonde una nota in cui ribadisce con convinzione le proprie posizioni: «Rigettiamo l’odg perché non c’è alcuna urgenza nelle notizie di stampa: sono inchieste datate, che gli investigatori hanno svolto e che hanno portato a non procedere contro le persone contro cui si scagliano i consiglieri di opposizione, in una confusione continua nella quale si mettono assieme indagati e non indagati, imputati e non imputati con un metodo che riteniamo inaccettabile». A prendere parola in sostegno di Vecchi, Sergio e l’ex sindaco Delrio, di cui la stessa Sergio è stata dirigente, è anche il segretario cittadino Pd, Mauro Vicini, che si scaglia contro la stampa e le opposizioni: «Si i stanno riutilizzando ricostruzioni parziali, incomplete e strumentalizzate per costruire teoremi di colpevolezza trasformando atti legittimi in condanne - afferma – nè il ministro Graziano Delrio nè l'ex dirigente Maria Sergio sono indagati. Ma questo viene messo (quasi) sempre fra parentesi. Meglio sparare allusioni, presunti illeciti mai verificati, meglio diffondere la cultura del sospetto».

L’ASSE CONTRO PAGLIANI. E se il M5s annuncia una nuova battaglia contro il sindaco Vecchi – pur decidendo di non ripresentare lo stesso odg “depurato” dal carattere dell’urgenza – il Pd invece si scaglia contro il consigliere di Forza Italia, Giuseppe Pagliani, accusato di concorso esterno, imputato in Aemilia con rito abbreviato e in attesa della sentenza prevista venerdì a Bologna. Anche in questo caso un odg urgente, che trova sponda nel M5s, di cui è primo firmatario il consigliere Pd, Pierluigi Saccardi. Il documento è sottoscritto anche dai consiglieri dem Claudia Aguzzoli, Gianluca Cantergiani e Roberta Pavarini, ai quali si aggiunge il capogruppo M5s, Norberto Vaccari. Nel documento, Saccardi chiede le dimissioni di Pagliani, ricordando alcuni passaggi dell’inchiesta Aemilia in cui è coinvolto il consigliere forzista, fra i quali la “cena dei sospetti” agli Antichi Sapori e le intercettazioni sull’ex presidente della Provincia, Sonia Masini.

VOLANO DENUNCE. Un intervento per il quale Pagliani ha intenzione di presentare querela, annunciando di voler avviare «procedimenti» legali contro i firmatari dell’odg. Durante la replica del consigliere di Forza Italia, Saccardi è uscito dall’aula: un segno di protesta che compie ogni volta che Pagliani prende parola in aula. «Speculare su un caso di ingiustizia palese come il mio è da uomo piccolo e povero», replica Pagliani, che a sua volta cita ampi stralci di una «sentenza passata in giudicato del tribunale del riesame» che «mi ha permesso di tornare a fare politica in quest’aula». Messa ai voti, l’ammissibilità del documento è approvata all’unanimità. Favorevole al dibattito lo stesso Pagliani: «Non ho nulla da nascondere», spiega. Ma la discussione è rimandata. In serata infatti la maggioranza presenta una mozione d’ordine per il rinvio ad una delle prossime sedute. «Spetta alla magistratura giudicare Pagliani – commentano dal M5s – ma politicamente ed eticamente i suoi comportamenti sono inaccettabili. Tra questi, ancora prima dei contatti e della famigerata cena, ricordiamo le pubbliche uscite nel 2011 a favore della Bacchi quando uscirono le prime interdittive».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google