Ladri all’asilo Lari, rubati i pc con le foto ricordo
Reggio Emilia: spariti due portatili dall’ufficio presidenza della storica scuola dell’infanzia di via Paradisi
REGGIO EMILIA Sabato dentro i cancelli dell’asilo Elisa Lari di via Paradisi c’erano insegnanti e genitori che stavano mettendo a punto una serie di eventi dedicati all’asilo e ai suoi bimbi. Poi, probabilmente in serata, gli stessi cancelli sono stati scavalcati dai ladri che hanno poi forzato la finestra dell’ufficio direzione, nel quale si sono introdotti. Da lì hanno portato via due computer portatili, in uso alla scuola dell’infanzia, dentro i quali c’erano anche le foto ricordo dei lavori e degli eventi tenuti all’interno dell’asilo, uno dei più attivi a Reggio, divenuto un simbolo del’integrazione.
La voce è corsa veloce dopo la spiacevole scoperta avvenuta ieri mattina, alla riapertura della scuola dopo la pausa del fine settimana. Uno spiacevole episodio visto che parliamo di una realtà assai dinamica e che conta spesso sulle forze di maestre e genitori in primis per tenere alta l’offerta formativa dell’asilo, che l’anno scorso ha compiuto 90 anni di vita. Una scuola aderente alla Fism, la federazione delle scuole materne d'ispirazione cattolica, e fondata da Elisa Lari, diventata una delle scuole materne più apprezzate e ambite dai reggiani.
Proprio durante i festeggiamenti dell’estate scorsa era stato presentato il libro «Fragole a merenda», ennesima iniziativa di ampio respiro inserita nell’ambito educativo dell’asilo, nel quale sono state raccolte le più ghiotte e salubri ricette studiate per il benessere e la gratificazione dei piccoli. La capienza è di 115 bambini raggruppati in cinque sezioni. Nonostante il calo generalizzato delle iscrizioni, ha dovuto accettare sei bambini in più e lasciarne 64 in lista d'attesa. La scuola, che è stata ampliata e ristrutturata già da diversi anni, dispone di un ampio giardino di 4.000 metri quadrati. Consta di quattro sezioni dai 3 ai 6 anni. Una realtà che rappresenta un vero gioiello cittadino che intende mantenere la tensione all’innovazione e alla sperimentazione, elementi che la contraddistinguono all’interno di un contesto di elevata qualità, riconoscendo ai genitori il loro insostituibile ruolo di primi educatori.
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