Trivelle, una valanga di sì inutili
Ovunque altissime le percentuali di voti favorevoli all’abrogazione
REGGIO EMILIA. Il referendum non passa, il quorum non è stato raggiunto e a votare in Italia è andato soloil 32% degli aventi diritto. Così, anche se la maggioranza del sì è netta (84% dei votanti) rimarranno in vigore le proroghe alle concessioni per i giacimenti petroliferi marittimi già attivi entro le 12 miglia di costa. Ma in quanti sono andati a votare, e come, nei vari Comuni della provincia reggiana?
In generale si registra un dato: il quorum non è mai stato raggiunto ma più ci avviciniamo alla montagna e più la disaffezione verso la questione trivelle è alta. Il Comune con l’affluenza più alta è stato quello di Fabbrico che con un 49% sfiora ma non raggiunge la maggioranza assoluta. Di questi i sì sono stati l’85,2%, contro il 14,8% di no.
Il Comune con la disaffezione maggiore è stato invece Vetto, il paese dell’Appennino reggiano che sorge sulla sponda destra dell' Enza. Qui solo il 22,2% degli aventi diritto si è recato alle urne domenica scorsa. Di questi il 73,6% voleva abrogare la norma, contro un 26,4% di no.
Per quanto riguarda invece la percentuale più alta di sì il record provinciale lo detiene Luzzara con il suo 87,3% di pareri favorevoli su un totale di 37,3% di votanti. Il no invece emerge ma non trionfa a Ventasso con un 31,8% di contrari alla cancellazione della legge. I partecipanti in questo caso sono stati il 32,4% della popolazione.
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