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«Chi ignora il porta a porta sarà multato dalle guardie»

di Martina Riccò
«Chi ignora il porta a porta sarà multato dalle guardie»

Cavriago: a quattro mesi dall’avvio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti l’assessore Corradi traccia un bilancio positivo, ma ci sono ancora molti incivili

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CAVRIAGO. «Adesso che le abitudini dei cittadini di Cavriago sono cambiate e la situazione si è normalizzata, è giunta l’ora di intervenire per risolvere i casi “patologici”». A tirare le prime somme sul porta a porta e ad ammonire quei cittadini che, dopo quattro mesi dall’inizio della nuova modalità di raccolta rifiuti, continuano a “sbagliare” cassonetto, ci pensa l’assessore all’Ambiente Stefano Corradi.

«Quando siamo partiti con il porta a porta – spiega ricordando le prime difficoltà incontrate a dicembre – in alcune zone avevamo messo pochi cassonetti, perché avevamo considerato solo i residenti e non i cittadini di passaggio, e in altri quartieri abbiamo avuto problemi di frequenza di svuotamento, ma poi, grazie a Iren e alla collaborazione dei cavriaghesi, tutte le situazioni problematiche sono state risolte e adesso va quasi tutto bene».

E il “quasi”, in questo caso, è sinonimo di onestà. «Purtroppo ci sono ancora casi critici – ammette l’assessore – come i cittadini, giustamente, fanno notare. Su Facebook, per esempio, sono state postate delle foto relative a un piccolo contenitore dei rifiuti, situato nel tratto pedonale del parco del Rio, straripante, e un pannolino di neonato gettato a terra. Purtroppo non tutti i cavriaghesi hanno sviluppato la stessa sensibilità ambientale per riconoscere che ogni rifiuto va gettato nell’apposito cassonetto o che se un bidone è già pieno occorre fare un po’ di strada e buttare la via la spazzatura in uno ancora capiente. Ma adesso che la situazione tutto sommato si è stabilizzata, e non si vedono più, come è capitato all’inizio, i cassonetti stradali strabordanti o sacchi e sacchetti appoggiati all’esterno dei bidoni, possiamo pensare a come risolvere i casi di sbagliato conferimento».

In campo, infatti, scenderanno le guardie ecologiche volontarie. «Abbiamo stipulato una convenzione con le Ggev – spiega Corradi – e ci avvarremo di loro per controllare che tutti rispettino il regolamento e per multare chi non lo fa. Abbiamo deciso di farlo adesso perché volevamo prima essere certi che le buone abitudini si sedimentassero nella maggioranza della popolazione». Cosa che, stando ai dati di Iren, è avvenuta.

«Stiamo ancora elaborando una relazione precisa in merito – afferma l’assessore Corradi – ma possiamo già dire che il porta a porta è stato un successo e che l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ovvero che i cavriaghesi aumentassero la raccolta differenziata, è stato pienamente raggiunto».

Ciò non significa, tuttavia, che il compito dei cittadini si sia esaurito. «La casella mail e gli uffici di Comuneinforma, oltre al “Punto ambiente” di Iren che si trova in municipio, sono sempre aperti per accogliere chi abbia segnalazioni o lamentele o proposte. E ancora attivo è il numero verde di Iren».

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