Da 40 Paesi alla corte di Reggio Children
Al Centro Malaguzzi si sono ritrovati oltre 400 tra insegnanti, ricercatori, atelieristi e studenti
REGGIO EMILIA. La foto (a fianco) è di per sé abbastanza significativa. Sono oltre 400, a fatica contenuti dall'Auditorium del Centro Malaguzzi, provenienti da 41 diversi Paesi del mondo. Sono insegnanti, direttori di centri per l'infanzia, professori e ricercatori universitari, formatori, amministratori, atelieristi, studenti, che fino a venerdì saranno a Reggio per approfondire il Reggio Emilia Approach. Vengono da Angola, Arabia Saudita, Australia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Francia, Ghana, Giappone, Grecia, India, Israele, Italia, Libano, Nuova Zelanda, Olanda, Papua Nuova Guinea, Regno Unito, Repubblica Dominicana, Romania, Russia, Singapore, Usa, Sud Africa, Svizzera, Thailandia, Turchia, Uganda, Ungheria, Vietnam e altri Paesi. «È' una grande emozione raccontare una città, la sua storia, la sua esperienza educativa a tanti insegnanti e studiosi provenienti da ogni parte del mondo» ha detto il sindaco Luca Vecchi, nell'accogliere il gruppoall'inizio dei lavori. Lavori che porteranno il gruppo a seguire seminari, lezioni, incontri, visitare nidi e Scuole dell'Infanzia di Reggio per poi portarsi a casa idee, prassi, buone pratiche targate Reggio Emilia.
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