«Sarà corretto il racconto sui morti di Fosdondo»
Correggio: Giuseppe Lini, presidente Anpi, ammette l’errore sui vari testi Il partigiano Ennio Bassoli, “Musco”, venne catturato ma poi visse fino al 1987
CORREGGIO. Il racconto ufficiale verrà corretto e nella giornata di ieri il presidente dell’Anpi di Correggio, Giuseppe Lini, ha mandato una richiesta all’associazione che rappresenta, affinché venga pubblicata la versione giusta. La versione che narri quali furono esattamente le vittime esatte della battaglia di Fosdondo, dopo il racconto, pubblicato ieri dalle colonne della Gazzetta, del genero di “Musco”, nome di battaglia di Mario (conosciuto come Ennio) Bassoli.
La storiografia ufficiale, infatti, tra cui il sito provinciale dell’Anpi, dichiara che “Musco” morì nella battaglia di Fosdondo, ma così non è stato, come dichiarato da William Algeri, genero di Bassoli.
Algeri ha chiarito che “Musco” non morì durante i tragici conflitti avvenuti il 15 aprile del 1945 a Fosdondo. Bassoli, infatti, è spirato molti anni più avanti per malattia, esattamente nel 1987. Inoltre, Graziella, moglie di Algeri e figlia di “Musco”, è nata nel 1946: una “prova” oggettiva che Bassoli non morì il 15 aprile del ’45 ma scampò alle uccisioni dei nazisti durante quella che viene ricordara, appunto, come “la battaglia di Fosdondo”.
«Mio suocero Ennio Bassoli, detto “Musco”, vicecomandante partigiano, venne catturato quella mattina dai fascisti – ha raccontato Algeri – Ma venne in seguito liberato». A perdere la vita, uccisi dai fascisti, furono invece Giacomo Pratissoli, nome di battaglia “Aldo”, e Sergio Fontanesi, nome di battaglia “Mauser”. Quest’ultimo dev’essere stato scambiato con “Musco”.
«Confermo che si tratta di un errore che provvederemo a correggere – dichiara Giuseppe Lini, presidente dell’Anpi di Correggio –. Ho provveduto diverse volte ad informarmi sulla battaglia di Fosdondo e, pertanto, sono arrivato ad una ricostruzione corretta: un percorso tutt’altro che facile, dato che ci sono diverse notizie a volte contrastanti su quella tragica giornata. E la ricostruzione corretta non include “Musco” tra gli uccisi, che furono invece “Aldo” e “Mauser”, come ho ricordato domenica durante il mio discorso, ma come purtroppo non c’è scritto su altre fonti storiche».
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