Applausi per la compagnia “Valdastrin”
VILLA MINOZZO. Grande successo a Minozzo per la compagnia dialettale Valdastrin, che domenica scorsa ha portato al cinema parrocchiale l’ultima rappresentazione della commedia brillante “Se av chiap...
VILLA MINOZZO. Grande successo a Minozzo per la compagnia dialettale Valdastrin, che domenica scorsa ha portato al cinema parrocchiale l’ultima rappresentazione della commedia brillante “Se av chiap av astrozz”. Ultima rappresentazione perché, ha spiegato Sante Borghi, scrittore, regista e scenografo, andrà presto in scena una nuova commedia, quasi certamente dal titolo “I disn che i sold in fan mia la felicità”. Lo spettacolo è stata una occasione gradita per gli Amici della Rocca, gruppo organizzatore della giornata, per dire due parole sugli eventi estivi in programma: dal 5 giugno, Fantarocca, in collaborazione con la scuola primaria di Minozzo, fino al 20 agosto, con l’attesissima Rievocazione Storica. A luglio, il 9, invece ci sarà Astrorocca in collaborazione con l’osservatorio astronomico del Gadar, e il 30 la Notte Verde assieme alla Croce Verde.
«L’edizione passata della Rievocazione Storica ha avuto un grande successo che vorremmo ripetere anzi, se sarà possibile superare – spiega Silvia Ferretti, portavoce del gruppo Amici della Rocca – perché queste iniziative non solo danno vitalità al paese ma tengono i riflettori puntati sulla Rocca ed è nostra speranza che si continui a parlare di lei, perché il silenzio genera indifferenza. Come “Amici della Rocca” abbiamo avuto il piacere di veder crescere l'interesse attorno alla Rocca, con le scolaresche, da quelle locali fino a Chioggia, gruppi e singoli per le visite guidate, alle testate giornalistiche nel sottolineare le iniziative e volontari come gli amici del Cai e gruppi archeologici disponibili alla pulizia. La Rocca così come la Pieve, sono patrimoni da preservare e valorizzare, la nostra ricchezza per oggi e per il futuro attraverso la nostra memoria storica».
Sante Borghi, regista, attore e scenografo ha illustrato la commedia scritta nel 2011: «L’ispirazione mi è venuta pensando a quando abitavo a Tizzola, dove ho vissuto 5 anni in una famiglia di poveri contadini, alle prese con i problemi di allora. Ho cercato di ricreare il sistema di vita di quel periodo». Tante risate anche in questo caso con uno sguardo ad un passato che forse si fa un po’ rimpiangere. (l.t.)
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